EDMONDO COLLIVA DI ITALNOLO
EDMONDO COLLIVA DI ITALNOLO


A volte bisogna osare dove gli altri si fermano solo ad osservare. Italnolo, ne è l’esempio. Parliamo dell’unica azienda italiana presente e operativa sul mercato nazionale che ha creduto, concentrando le sue risorse economiche, sull’attività di noleggio, intesa come servizio a imprese e privati. Nata nel 1990 come catena di negozi in franchising, Italnolo conta oggi 45 punti di noleggio dislocati sul territorio nazionale. Tra i punti di forza di questa realtà, come ha sottolineato Edmondo Colliva, presidente di Te.Co. (società che gestisce il marchio Italnolo), un ampio assortimento di prodotti per la casa, il tempo libero, e articoli professionali, a disposizione sia del privato e che del professionista.

Come e quando è nata l’idea di avviare un’attività di noleggio?
Nel 1990, lavorando al banco ho iniziato a notare da parte dei clienti una certa difficoltà nella fase d’acquisto di un prodotto, che però chiedevano a noleggio. Inoltre ho potuto trarre spunto da alcune esperienze all’estero, in America, Inghilterra e Francia, dove esistevano già realtà incredibili in questo settore.

Come ha impostato l’attività?
Prendendo come spunto ciò che ho visto all’estero. Ho puntato al noleggio generalista, cercando al tempo stesso di trovare una formula adatta per ottimizzare la gestione dell’attività. Il primo passo è stato studiare un software all’altezza delle nostre esigenze. Poi è stata aperta una prima sede pilota a Massa, con l’idea di sviluppare una rete di franchising. In quel periodo ero supportato da un team di consulenti di Milano che hanno seguito passo dopo passo la nascita della nostra realtà commerciale. Successivamente, per questioni logistiche, ci siamo spostati a Parma, poiché il baricentro dei nostri affari attività è focalizzato sull’Emilia Romagna e sul Nord Italia in generale.Era un negozio di solo noleggio dove si trovava di tutto: dagli elettroutensili, agli strumenti di misura e di controllo.

Quanti punti vendita contate oggi?
Attualmente abbiamo 45 sedi, ed entro la fine del 2008 arriveremo a 50. Se dipendesse da noi apriremmo molte più sedi, ma in Italia, come è noto, esistono troppi impedimenti burocratici che rendono l’iter organizzativo più complicato. In Spagna, invece, si apre un punto vendita in 6 mesi. Non aggiungo altro…

Come è nata la partnership con Volvo Rents?
Credo che il maggior merito spetti al software e al nostro know how, assorbito in parte dagli americani, che sono tra i leader nel noleggio. Il fatto che un partner mondiale come Volvo abbia voluto affiancare il proprio marchio al nostro, ci garantisce alta qualità e prestigio. Proseguendo in questa direzione saranno presto inaugurate due sedi a Milano, una a Roma, a Barberino del Mugello e Livorno.

Questa formula non si rivolge direttamente all’utilizzatore finale?
Le nostre soluzioni sono rivolte sia ad aziende sia a privati.

Quanto incide il privato in percentuale?
Il privato è in crescita verticale. Attualmente rappresenta una quota che va dal 20 al 30% della nostra utenza.

Sul totale affiliati quanti offrono puro noleggio e quanti fanno anche vendita?
L’80% dei nostri affiliati svolgono attività mista. La formula vincente è questa. Anche se non è semplice gestire entrambe le attività, specie il noleggio, che è soggetto a normative molto particolari. Su ogni macchina che Italnolo noleggia applichiamo delle targhette per la sicurezza, obbligatorie in tutta Europa. Inoltre a ogni macchina fa riferimento una scheda di sicurezza edita da noi.

Infatti molti anni fa altre insegne del bricolage hanno tentato l’operazione del noleggio, ma si sono arresi…
Lo credo bene. È troppo difficile gestire tutto per il meglio e adeguarsi al tempo stesso alle normative che cambiano. Per essere costantemente aggiornato viaggio spesso in America, Bruxelles, Olanda; oltre a seguire eventi e mostre di settore. Non è un comparto da sottovalutare, per questo cerchiamo di avere un buon assortimento generale.

Quali servizi offrite all’affiliato?
L’affiliato Italnolo può beneficiare di un layout ad hoc, sistemi hardware e software d’avanguardia. Può partecipare a corsi di formazione e richiedere assistenza on line per qualsiasi necessità, grazie a un tutor virtuale. Inoltre siamo gli unici in grado di noleggiare attrezzature normalmente che non trattano i “normali” noleggiatori. Ad esempio la motosega non la noleggia praticamente nessuno. Noi invece lo facciamo e su ogni motosega, anche se è data in locazione per 10 giorni a 10 persone diverse, viene montata tutte le volte la lama nuova. Quale vantaggio abbiamo? Il cliente non può lamentarsi e dire che non tagliava.

I marchi delle macchine rimangono esposti?
Restano visibili. Alle aziende piace sapere che le loro macchine sono messe a noleggio, perché vuol dire che offrono garanzia di durata. Tendenzialmente se un nostro futuro affiliato tratta un determinato marchio per la vendita, lo stesso marchio sarà trattato per il noleggio. Poi se l’articolo preso in locazione piace, e il cliente è interessato ad acquistarlo, può farlo ricevendo uno sconto pari al costo del noleggio giornaliero del prodotto. Questo, ci tengo a sottolinearlo, è un servizio che non si trova in grande distribuzione.

Quali caratteristiche devono avere i potenziali affiliati?
Generalmente i punti vendita che inauguriamo si estendono su una superficie interna non inferiore ai 300 mq, a cui poi si affianca un’ulteriore area di piazzale esterno. L’assortimento iniziale viene composto. attraverso il Pack Order, ovvero il pacchetto d’ordine, che discutiamo in fase di lancio con il nuovo franchisee. Non solo. Confrontiamo le nostre esperienze con quelle del territorio. È molto importante mantenere questo parallelismo per non disattendere le finalità del franchising.

Tra le vostre strategie ci sono le promozioni. Come vengono regolate?
Per noi non esiste lo sconto nel noleggio. La prima regola per chi fornisce un servizio è offrire un prezzo chiaro. Quindi, nel nostro caso, abbiamo studiato nuove possibilità, che si tramutano in risparmio di denaro per i nostri clienti. Cito come esempio la formula “week end”: che prevede il noleggio di un mezzo di circolazione dal sabato pomeriggio alla domenica; il cliente però paga solo il noleggio equivalente a un giorno, che a conti fatti equivale a un 25% di sconto.

Poco fa accennava alla Spgana. Avete progetti in tal senso?
Si, stiamo gettando le basi per un importante progetto di franchising, che ci è stato richiesto da alcuni operatori spagnoli. Abbiamo aperto una sede pilota in Spagna il 21 luglio scorso, e nel contempo stiamo gestendo una trattativa con un soggetto interessato ad acquisire il master franchisor della Spagna. In poche parole Italnolo dovrebbe istruire le sue strutture, e poi concedere una licenza per 10 anni tutto.

Con quale criterio distribuite i vostri cataloghi?
A tutte le partite Iva che “respirano”. Seguiamo in maniera strategica certe zone delle città, specie le zone residenziali. Fino a oggi abbiamo stampato quasi 2 milioni di copie e solo quest’anno abbiamo pubblicato circa 1 milione di copie. Il nostro catalogo è strutturato come le pagine bianche e ha durata biennale: l’edizione attuale è 2008-2009, la prossima sarà relativa al biennio 2009-2010.

Quali sono le altre attività in termini di comunicazione?
Pianifichiamo su alcune radio locali e l’anno scorso anche su Radio 24. E’ un’esperienza che ripeteremo perché ha dato ottimi risultati.

Chi sono i vostri competitor?
Non ne abbiamo. Siamo unici e con due peculiarità: essere generalisti e in franchising.

Come gestite l’assistenza tecnica delle macchine?
Innanzitutto un valido punto di riferimento è rappresentato dalla garanzia del produttore, che normalmente è sufficiente a coprire il periodo di utilizzo della macchina, perché tendiamo ad a cambiarle prima che diventino obsolete. Teniamo dei corsi di formazioni per i nostri affiliati; inoltre abbiamo del personale che, se necessario, si reca in loco per risolvere il problema; oppure c’è la possibilità di seguire on-line le istruzioni fornite dall’operatore.

Se la macchina non funziona, cosa deve fare l’affiliato?
Abbiamo previsto una serie di casistiche, che gestiamo a seconda del tipo di situazione che si presenta. Va da sè che i problemi minori li riscontriamo nelle macchine di grandi dimensioni. Se un escavatore si rompe, sappiamo che possiamo contare su una buona copertura di centri di assistenza in tutta Italia. Se invece si rompe un demolitore, che peraltro ha fatturato 8 mila euro e ne costa 1000, ne consegue che non mi conviene ripararlo, quindi posso scegliere di comprarne uno nuovo.

Quali sono le previsioni di fatturato per il 2008?
Chiuderemo probabilmente l’anno con un fatturato di circa 2 milioni di euro.


Ottobre 2008