ATTENZIONE AI PALLET CONTRAFFATTI
Il pallet in legno è uno
strumento logistico fondamentale oltre che uno strumento di lavoro utilizzato in diversi settori, dalla grande distribuzione alla produzione, dalla logistica al trasporto. Tuttavia, se non possiede le
caratteristiche tecniche minime che ne garantiscono la sicurezza, può rappresentare un rischio per chi ne fa uso.
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Da una parte le imprese produttrici di pallet, spinte dalla esasperata concorrenza ma anche dalla crisi e dallo scarso potere contrattuale nei confronti degli acquirenti, tendono spesso a realizzare prodotti che non garantiscono portata e durata, pur esistendo numerose norme tecniche uniformi – spiega
Michele Ballardini, presidente di
Assoimballaggi –
dall’altra numerosi pallet vengono spesso riparati in modo scorretto e pericoloso. La conseguenza di queste situazioni è spesso il verificarsi di incidenti sul lavoro dovuti alla rottura improvvisa dei pallet su cui generalmente circolano merci pesanti”.
Il problema della sicurezza è poi aggravato dall’esistenza di
traffici e mercati illeciti. Negli ultimi anni si assiste ad un’attività di compravendita di bancali usati sempre più frequente, fenomeno molto probabilmente riconducibile all’attività di sottrazione di bancali utilizzati nella grande distribuzione.
Per questi motivi
Assoimballaggi, sostenuta dal presidente di Federlegno Arredo
Rosario Messina, ha ritenuto utile fare un appello al
Governo, attraverso i ministeri competenti, affinché si possa aprire un tavolo di lavoro per individuare insieme le soluzioni per contenere tale fenomeno e per definire le procedure per la
corretta movimentazione e utilizzo del prodotto, quali ad esempio la certificazione obbligatoria di portata per i pallet e un sistema di identificazione del prodotto finalizzato a una corretta rintracciabilità.
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Questo accordo va nella direzione giusta: l’utilizzo delle risorse ambientali in modo equo e trasparente. Non posso che esserne soddisfatto e congratularmi con il WWF e con Federlegno Arredo, impegnati nella formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell’importanza delle best practices di gestione e approvvigionamento del legname. Il mio augurio è che accordi come quello siglato oggi al Mipaaf, da sempre in prima fila nella tutela del patrimonio forestale e boschivo italiano, sia solo il primo di molti che verranno, per diffondere una maggiore cultura della legalità a difesa delle risorse forestali del pianeta”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Luca Zaia ha commentato la firma dell’
accordo fra Federlegno Arredo e WWF Italia, rappresentato dal Presidente Onorario
Fulco Pratesi, per la promozione di un mercato del legno trasparente e sostenibile.
Alla firma era presente anche il
Ministro. Diversi i temi oggetto dell’accordo, primo fra tutti il commercio illegale e il fenomeno dell’illegal logging, ossia il taglio illegale delle foreste.
Federlegno Arredo e
WWF Italia si impegnano a definire un
programma congiunto per monitorare i flussi e il mercato nazionale di legname, per conoscerlo in termini numerici e geografici (aree di provenienza e di origine della risorsa), ma anche al fine di
valorizzare le best practices di gestione e approvvigionamento e promuovere progetti congiunti nelle aree maggiormente coinvolte da fenomeni di deforestazione, in modo da favorirne la tutela e la gestione sostenibile.
Tra i punti dell’accordo vi è inoltre l’esigenza del puntuale sviluppo del
piano forestale nazionale, azione considerata strategica da
Federlegno Arredo e
WWF Italia per lo sviluppo del patrimonio forestale italiano e per un uso razionale delle risorse forestali, stimolando anche il ricorso a specie legnose meno note.
Marzo 2009