Eima International ai massimi storiciL’edizione 2010 della rassegna bolognese di
macchine e
tecnologie per l’
agricoltura - promossa dall’associazione italiana dei costruttori
Unacoma e organizzata da Unacoma Service – ha raggiunto il massimo risultato storico in termini di partecipazione.
Particolarmente
positivi i
dati relativi alle
presenze straniere, che hanno raggiunto una quota pari al 18% del totale, confermando come l’Eima costituisca un punto di riferimento per gli operatori della meccanizzazione a livello mondiale.
Molto consistente la presenza di industrie straniere (circa 500 sulle 1.600 complessive) e la partecipazione di delegazioni estere (47 in totale), organizzate in collaborazione con l’
Ice, provenienti da ogni continente. Africa, Asia ed Europa (9 delegazioni ciascuno) i continenti più rappresentati, seguiti da Sud America, Oceania e Nord America. L’interesse degli addetti ai lavori è stato catturato, in particolare, dalla grande
diversificazione produttiva delle
aziende italiane, che si distinguono per
polivalenza e
flessibilità e per la capacità di progettare soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Innovazioni che da qui ai prossimi anni permetteranno di ottimizzare la resa dei terreni; razionalizzare lo sfruttamento delle risorse, proteggere e valorizzare gli ecosistemi locali. Ed è proprio su questo fronte che la meccanizzazione è chiamata a svolgere un
ruolo centrale, specie nei
Paesi emergenti (India, Brasile e Russia, ad esempio) i quali, partiti con un notevole ritardo tecnologico, stanno conoscendo un vero e proprio
boom di
meccanizzazione agricola.
I produttori italiani di macchine agricole – questo il messaggio forte lanciato da
Eima International 2010 ai molti delegati stranieri – sono ai primi posti al mondo per capacità produttiva e hanno conquistato questa posizione di prestigio grazie alla capacità di progettare soluzioni operative adatte ai differenti sistemi agricoli del mondo.
Novembre 2010