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LEGNO D’INGEGNO
Legno d’Ingegno

Legno d’Ingegno” è un concorso internazionale riservato ad architetti e designer under 35 alle prese con la progettazione e produzione di oggetti in legno recuperato o riciclato (sughero compreso), promosso da Rilegno, Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno.

Tema di questa terza edizione del concorso, a cadenza biennale, era “Contenere è un gioco”. Scatole porta oggetti, box, mobili, giocattoli, complementi d’arredo: ogni oggetto atto a contenere doveva essere progettato interpretando liberamente il concetto di giocosità.

Fra i 100 elaborati provenienti da tutta Italia e dall’estero (Portogallo, Francia, Canada, Cile), la giuria, composta da un panel di architetti, designer, tecnici e esperti di produzione industriale completata da Marco Gasperoni e Monica Martinengo (rispettivamente direttore generale e responsabile comunicazione del consorzio Rilegno) ha scelto di assegnare il primo premio a BASKET CASE (designer Giacomo Moor), un cestino per la carta che con un semplice gesto si trasforma in un canestro da basket, realizzato con lamelle di vecchie persiane dismesse e flange di bobine avvolgicavi.
Sul secondo gradino del podio la SCATOLA MAGICA (designer Andrea Capriotti), una sorta di “gioco in scatola” ricavato da pezzi di pallet EUR-EPAL dove 9 blocchetti, ognuno con una diversa funzione (una lampada, un portamatite, un sottobottiglia, un vaso di fiori...) si mescolano fra loro creando di volta in volta nuove composizioni.
Il terzo premio è andato a FRUTTAGRAM (designer Mattia Kenneth Sartori), una serie di contenitori di varie dimensioni ispirato al celebre gioco cinese del Tangram, realizzato con vecchie cassette per la frutta recuperate.

Accanto ai tre vincitori, la giuria ha assegnato anche alcune menzioni speciali: il “Premio Arredo Urbano” è andato a Bobè (designer Luca Brighi), un’installazione che può essere gioco e contenitore e che si presta in modo originale a diventare seduta o complemento d’arredo per interni e per giardini.
Il “Premio della Memoria” è andato a quattro elaborati ispirati al tradizionale gioco del cavallo a dondolo e della carriola: Lallo (designer Arcangelo Favata), Ord' on (designer Federico Ghignoni), Cletta la Carrioletta (designer Elena Zanoni) e Reel Riding (designer Luca Travaglini).
Il “Premio Creatività” è andato parimerito a Wine not? (designer Andres Luer Solorza), un portabottiglie modulare fatto con pezzi di pallet e di cassette che consente infinite combinazioni di forma, a seconda della quantità di bottiglie e della creatività del fruitore, e a The Playing Bag (designer Chiara Debenedetti e Andrea Zampino), una borsa da passeggio creata da imballaggi industriali, pallet e cassette della frutta che diventa anche tavola da gioco per giocare a Tris o Forza Quattro.
Il “Premio Riutilizzo” infine è stato assegnato a Tappo t’incastro (designer Marcella Toninello), un portafrutta componibile che può assumere varie dimensioni, realizzato con una serie di pannelli ricavati dal legno riutilizzato dalle cassette, fissati fra di loro con dei tappi di sughero.

I vincitori del concorso sono stati proclamati nella settimana del Salone del Mobile di Milano.

“Negli ultimi anni è cresciuto in maniera significativa l’utilizzo di legno riciclato nell’industria del mobile – ha dichiarato Marco Gasperoni, direttore di Rilegno - Secondo le nostre stime il 65% dell’approvvigionamento complessivo delle industrie del pannello è costituito da rifiuti legnosi di varia natura che, trattati e lavorati, diventano scagliette di legno (chips) pronte a trovare un nuovo utilizzo. Rilegno, fornendo circa 1 milione e 900 mila tonnellate di legno riciclato all’anno, copre oltre i tre quarti del del fabbisogno di materia prima seconda dell’industria italiana del mobile, contribuendo a far risparmiare una significativa quantità di materiale importato”.

“Con questa terza edizione del concorso Rilegno continua a promuovere l’incontro tra giovani designer e architetti e il mondo della produzione industriale, in particolare quella che riutilizza ‘materia prima seconda’ – argomenta Fausto Crema, Presidente di Rilegno – La giuria si è concentrata sui quei progetti che hanno mostrato un utilizzo del legno e del sughero riciclato o recuperato intelligente e creativo, con un’attenzione particolare all’aspetto ludico, che era appunto parte fondamentale del tema di quest’anno. Non è stato facile scegliere i vincitori, i progetti pervenuti erano tutti molto interessanti: abbiamo quindi premiato quelli che, oltre ad essere originali e accattivanti, hanno dimostrato di essere anche facilmente riproducibili a livello industriale”.


Aprile 2011