INCENTIVI SU CUCINE, SCALDABAGNI, ELETTRODOMESTICI
INCENTIVI STATALI ANCHE SU CUCINE COMPONIBILI, SCALDABAGNI ED ELETTRODOMESTICI… MA BISOGNA FARE IN FRETTA!

Approvato in questi giorni il nuovo decreto-legge che definisce il pacchetto di incentivi per un totale di 300 milioni di euro. I contributi interessano alcuni prodotti venduti nella Gds Brico: cucine ed elettrodomestici ricevono aiuti per 110 milioni di euro, 60 per chi cambia la cucina e 50 per l'acquisto di lavastoviglie, piani di cottura, cappe, forni elettrici, scaldabagni e stufe. Sempre che si opti per modelli ad alto risparmio energetico (classe A).

I nuovi incentivi entreranno in vigore a partire dal prossimo 6 aprile e dureranno fino al 31 dicembre 2010, fino ad esaurimento risorse. Il rivenditore verificherà la disponibilità del bonus per via telematica o via telefonica e, se i fondi non saranno esauriti, l'incentivo diventerà uno sconto sul prezzo d'acquisto. L'operazione ovviamente si ferma se in quel momento i fondi disponibili sono esauriti. Quindi il rivenditore compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del ministero, poi, effettuata l'emissione dello scontrino fiscale, lo trasmetterà online al "centro di contatto" delle Poste. Il relativo importo è corrisposto mensilmente al venditore presso gli sportelli delle Poste.

Nel dettaglio, sono previsti i seguenti sconti e relativi tetti per ogni singolo contributo:
10% sulle cucine componibili, inclusi elettrodomestici ad alta efficienza (massimo contributo 1.000 euro)
20% sulle cucine a libera installazione (massimo contributo 100 euro)
20% sulle cappe (massimo contributo 500 euro)
20% sul piano di cottura (massimo contributo 80 euro)
20% sugli scaldaacqua (massimo contributo 400 euro)
20% sui forni elettrici (massimo contributo 80 euro)
20% sulle lavastoviglie (massimo contributo 130 euro)

Le cucine devono rispettare le norme del ministero della Salute sulle disposizioni per “l'emissione di formaldeide” ed essere corredate da elettrodomestici ad alta efficienza (classe A o superiore) così come gli elettodomestici singoli.

I dubbi sull’operazione non mancano. Primo, il sistema del “fino ad esaurimento dei fondi” non consente ai retailer di pianificare campagne a lungo termine poiché non si sa quando possano effettivamente esaurirsi i fondi. Secondo, il meccanismo di richiesta del contributo pare abbastanza farragginoso, basti dire che richiede la registrazione nel sito del Ministero per ogni singolo scontrino “scontato”. Infine nel decreto si parla cucine ed elettrodomestici “in cambio di quelli vecchi”: al momento non sembra occorra consegnare la vecchia cucina o il vecchio elettrodomestico per usufruire dello sconto, ma si attendono precisazioni.

Comunque ad oggi il decreto attuativo con il regolamento di applicazione del decreto non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quindi rimaniamo in attesa di ulteriori dettagli.

Marzo 2010