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BOSCH PREVEDE UNA RIPRESA DOPO LA CRISI DEL 2009
BOSCH PREVEDE UNA RIPRESA DOPO LA CRISI DEL 2009

"Nel 2010 vogliamo tornare a un risultato positivo", ha dichiarato Franz Fehrenbach, CEO del Gruppo Bosch, alla conferenza stampa di bilancio.

Nel primo trimestre di quest'anno il fatturato del Gruppo Bosch è salito del 25% rispetto allo stesso periodo del 2009, quando l'anno di crisi aveva raggiunto il punto più critico. Per l'anno in corso si prevede un aumento complessivo del fatturato che supererà il 10%, raggiungendo i 42 miliardi di euro.

In seguito alla crisi, Bosch ha perso in produttività e, in questo contesto, risulta decisivo definire quali siano le mosse giuste per il futuro, continuando ad attuare con coerenza i necessari interventi strutturali. La crisi economica mondiale dell'anno scorso ha condizionato anche l'andamento economico del Gruppo Bosch. Il fatturato ha registrato una flessione del 15% attestandosi a 38,2 miliardi di euro. Per la prima volta da decenni, con una perdita di 1,2 miliardi di euro, il risultato ante imposte è stato negativo (nel 2008 Bosch aveva registrato un risultato positivo di 940 milioni di euro). I motivi sostanziali della perdita, oltre al calo del fatturato, sono stati gli accantonamenti per ristrutturazioni e gli ammortamenti straordinari. Coerenti misure di risparmio sui costi e di garanzia della liquidità hanno consentito al Gruppo Bosch di contare su una solida base finanziaria anche durante la crisi. Tutti gli investimenti in beni patrimoniali e tutte le acquisizioni sono stati finanziati grazie alle attività ordinarie. La equity ratio, rimasta invariata al 49%, e la posizione finanziaria netta positiva di circa 500 milioni di euro sono un'ulteriore conferma della solida situazione finanziaria del Gruppo.

Il numero dei collaboratori è diminuito del 4%, pari a 11.000 unità, portando a 270.000 il numero dei dipendenti. Nonostante l'anno di crisi, nel 2009 Bosch ha offerto opportunità di lavoro a circa 6.500 giovani in tutto il mondo. Quest'anno Bosch assumerà circa 3.700 laureati, di cui 500 in Germania e più di 1.000 tra India e Cina. Anche se nella seconda metà del 2009 in Europa e in America si è registrata una certa ripresa non è stato comunque possibile compensare le pesanti perdite dei primi due trimestri. In Europa le vendite sono scese del 20% rispetto all'anno precedente (18% nelle valute locali). Contrariamente alle altre regioni, l'andamento complessivo dell'anno in corso non è ancora del tutto positivo, nonostante i segnali favorevoli nell'Europa centrale e nell'Europa dell'Est.

Nonostante la difficile situazione dello scorso anno, il Gruppo Bosch ha continuato a credere nell'innovazione. L'investimento in Ricerca e Sviluppo, con 3,6 miliardi di euro, è rimasto sullo stesso livello dell'anno precedente (3,9 miliardi di euro). Nel 2009, Bosch ha registrato, inoltre, 3.800 brevetti, in media 15 al giorno. Il numero di collaboratori in tutto il mondo che si occupano di Ricerca e Sviluppo è aumentato di 1.000 unità, attestandosi a 33.000 collaboratori. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo puntano anche al potenziamento dell'orientamento ecologico del Gruppo Bosch. Già oggi circa il 45% di questi è destinato, infatti, allo sviluppo di prodotti ecocompatibili. Questi prodotti rappresentano già un terzo del fatturato totale. Le vendite di prodotti che prevedono l'uso di energie rinnovabili è sempre più importante. Nonostante l'anno di crisi 2009, Bosch ha raggiunto quasi un miliardo di euro di fatturato in questo settore e quest'anno punta a raggiungere 1,5 miliardi di euro.

Aprile 2010