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IL PELLET NON ERA RADIOATTIVO
IL PELLET NON ERA RADIOATTIVO, DISSEQUESTRATE OLTRE CENTO TONNELLATE

Il pellet della Naturkraft non è dannoso per la salute e potrà ritornare sul mercato. Questo l’esito delle indagini condotte dalla Procura di Varese che a giugno ne aveva disposto il sequestro di più di un centinaio di tonnellate per il sospetto che fosse radioattivo e contaminato da Cesio 137. Le analisi di laboratorio effettuate dall’Ispra - l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale dei Vigili del Fuoco - hanno confermato che non c’è alcun rischio: il pellet non è radioattivo.
La Procura ha quindi dato disposizione per il dissequestro del materiale.
I sequestri avevano interessato la provincia di Treviso, in particolare i depositi Naturkraft di Monastier (90 tonnellate) e di Santa Lucia di Piave (23 tonnellate), oltre a punti vendita Eurobrico e Castorama.
Il materiale sequestrato era stato mantenuto nelle aziende in cui era stato trovato, in attesa dell’esito delle indagini. Ora il pellet potrà tornare ad essere commercializzato.

Dicembre 2009