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BAROMETRO MONDIALE DEI FURTI NEL RETAIL
Barometro Mondiale dei Furti nel Retail

Presentati a Milano i risultati dell’edizione 2010 del “Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (GRTB)”. Una ricerca annuale, iniziata nel 2001, condotta dal Centro di Ricerca per il Retail di Nottingham, UK, e sponsorizzata da Checkpoint Systems.
Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2010 descrive i principali trend relativi alle differenze inventariali e ai furti nel settore retail di 42 paesi e regioni del mondo, inclusi Stati Uniti, Cina, India, Europa, Giappone e Australia. Per la prima volta quest’anno entra a far parte dell’indagine anche la Russia.

Le percentuali medie di differenze inventariali hanno mostrato variazioni a seconda della tipologia di business o del tipo di mercato verticale, sebbene le classificazioni a livello mondiale si siano rivelate simili. Le percentuali più alte di differenze inventariali sono state rilevate nei settori: ricambi per auto/ferramenta/fai da te/materiali da costruzione (1,81%); abbigliamento/indumenti e moda/accessori (1,72%); cosmetici/profumi/salute & bellezza/farmacia (1,70%).
Le percentuali più basse sono state riscontrate nel settore liquori, vini, birra/rivendita di alcolici (0,72%); calzature/scarpe/attrezzature sportive e prodotti per lo sport (0,76%); materiale elettrico/centri di informatica/negozi di elettronica (0,87%).

Le suddette percentuali di differenze inventariali si riferiscono ad esercizi specializzati e potrebbero non rappresentare le singole categorie di prodotto vendute da retailer generici. In relazione alle motivazioni di tali differenze, il rapporto valuta che i furti compiuti da parte dei clienti, inclusi il taccheggio e la criminalità organizzata, abbiano prodotto la percentuale più alta di perdite dovute a differenze inventariali nella maggior parte dei paesi, per un totale di 45,5miliardi di dollari a livello globale (42,4% delle differenze inventariali totali); ciò rappresenta un calo pari a 4,8 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente (adattato alle differenze nel campione).
È stato stimato che i dipendenti sleali o disonesti sono responsabili per 37,8 miliardi di dollari (35,3% delle differenze inventariali), una riduzione di 4,1 miliardi di dollari rispetto al 2009 (adattata alle differenze nel campione). Per contro, per i retailer del Nord America e dell’America Latina, i furti da parte dei dipendenti rappresentano il problema maggiore, che è causa del 43,7% delle differenze inventariali in Nord America e del 43,1% in America Latina. Nell’area geografica dell’Asia-Pacifico e in Europa, il problema maggiore è rappresentato invece dai furti compiuti dai clienti, responsabili rispettivamente del 52,9% e del 47,8% delle perdite. Tra le altre cause troviamo le frodi da parte dei fornitori/produttori (5,4% delle differenze inventariali, pari a 5,8 miliardi di dollari), errori interni e amministrativi, tra cui errori di prezzo, processo o contabilità, che sono costati un totale di 18,1 miliardi di dollari, ovvero il 16,9% delle differenze inventariali totali.

Novembre 2010