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BRICODAY, AL CENTRO DEL MERCATO
BRICODAY, AL CENTRO DEL MERCATO

Giunto alla sua quarta edizione il BricoDay si conferma come il più importante appuntamento, ormai irrinunciabile, del nostro settore. Sulla base dei dati forniti dall’organizzazione sono stati 1.200 gli operatori che, da ogni parte d’Italia sono arrivati a Milano per assistere all’annuale convegno, ai seminari tematici e, quest’anno, anche ad un’esposizione significativa, erano 60 gli stand presenti, delle novità di prodotti e servizi offerti alla distribuzione moderna. Il completamento del format BricoDay con gli stand espositivi è stata resa possibile dall’importante investimento fatto dall’organizzazione relativamente al cambio di sede, dal Centro Congressi di Assago, all’assai più ampio, confortevole e prestigioso Mi.Co (Milano Convegni) di Fiera Milano. Una scelta risultata oltremodo opportuna non solo perché ha consentito di ospitare un’interessante area espositiva, ma anche perché ha permesso la migliore gestione di una massa di visitatori, così numericamente importante come è stata quella di quest’anno.

  Cuore della giornata è stato il convegno, seguito dalla platea della Sala Plenaria e da quelli dell’adiacente Sala Gialla, in cui si potevano seguire le relazioni in diretta da un maxischermo. I relatori del convegno sono stati, come sempre al BricoDay, di assoluta eccellenza, a partire da Giulia Arrigoni, direttore di BricoMagazine che ha dettagliato l’attuale realtà e le future tendenze della distribuzione moderna del bricolage. Le due tendenze più evidenti segnalate riguardano i Consorzi di punti vendita, che stanno facendo registrare le migliori performance in termini di crescita e di dinamismo, e le aperture della distribuzione moderna di negozi di piccole metrature (entro i 2.500 mq) nei centri cittadini. Con un +17% rispetto al primo semestre dello scorso anno sono proprio i negozi cosiddetti di prossimità a far registrare il migliore trend di crescita.

Per il futuro prossimità e clienti sempre più esigenti

In generale tutti i relatori hanno evidenziato una crescita di attenzione dei consumatori nei confronti dei centri moderni per il bricolage a scapito delle tradizionali ferramenta, anche se i punti vendita vincenti sono quelli che, indipendentemente dal “prestigio” dell’insegna, riescono ad offrire un’offerta e un servizio soddisfacente ai consumatori: da Leroy Merlin, fino a Danilo il Ferramenta, il più grande banco ambulante di ferramenta di Milano. Il prezzo basso e la promozione non bastano più: i consumatori vogliono assistenza, suggerimenti e prodotti di qualità al giusto prezzo. La vera crisi la soffrono le piccole ferramenta, con metrature inferiori ai 1.000 mq e che non si sono evolute rimanendo sostanzialmente nella logica del vecchio bazar, ormai completamente fuori dallo sviluppo della sensibilità dei consumatori moderni. Se la distribuzione moderna, sia essa grande e organizzata che indipendente e strutturata, sta tenendo un buon ritmo di crescita non solo nelle aperture ma anche negli assortimenti (la qualità dei prodotti è ormai un must imprescindibile), nei layout e nei servizi al cliente, il consumatore sembra premiarla per questi sforzi con una frequentazione se non più assidua, per effetto della crisi, certamente più attenta e con una disponibilità a spendere il giusto prezzo rispetto a quanto gli viene offerto.

Un consumatore, quindi, sempre più evoluto ed è proprio questa l’altra grande tendenza individuata in gran parte degli interventi. In particolare è stato evidenziato come internet abbia trasformato il modo di acquistare: in internet si parla, si ascolta, si scambiano opinioni ed esperienze. Ne avevamo già parlato dalle pagine di BricoMagazine, presentando i dati emersi dall’Osservatorio sulla Multicanalità del Politecnico di Milano, che segnalava come il 21% degli italiani (dato rilevato sulla base del totale della popolazione, cioè anche chi non ha un collegamento internet) non compra un prodotto dopo aver letto un giudizio negativo su internet, mentre il 23% degli individui compra un prodotto dopo aver letto un giudizio favorevole nella rete. Naturalmente più il consumatore è multicanale e più queste percentuali crescono in maniera significativa. A conforto di questo dato anche la segnalazione di Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, che presentando l’indagine specificamente commissionata per il BricoDay 2011, ha evidenziato come il 58% degli operatori intervistati ha dichiarato che nel prossimo futuro crescerà l’importanza della comunicazione del bricolage in rete. Il 42% ha detto che crescerà quella in TV, il 25% in radio e il 22% sui periodici specializzati.

BricoDay, momento in-formativo e mercantile

Per concludere possiamo dire che siamo usciti dal BricoDay di quest’anno con una certezza e cioè che nel bricolage italiano c’è ancora molto da fare e che probabilmente l’attore che negli ultimi dieci anni più è cresciuto in termini di cultura e di consapevolezza è proprio il consumatore. E’ indispensabile che le aziende della produzione e della distribuzione aprano una seria fase di ascolto delle persone che entrano nei loro punti vendita e che acquistano i loro prodotti. Avrebbero così la possibilità di inquadrare molti problemi e trovare molte soluzioni. Per quanto riguarda il BricoDay, considerando il successo di quest’anno, siamo certi che si aprirà un periodo molto importante di riflessione da parte dell’organizzazione su come far crescere ancora questo evento che deve, da solo, appagare la fame di informazione, di confronto e di incontro di un comparto, come è quello del bricolage, che ha bisogno di costruire un proprio tessuto culturale autonomo ed entro il quale comprendere tutte le tendenze provenienti da tutte le diverse tipologie di consumatori.

Il BricoDay è nato come un grande evento convegnistico orientato a trattare e ad approfondire tematiche specifiche del mercato, quest’anno, pur rimanendo centrale il convegno nell’ambito della giornata di lavoro, è risultata evidente anche l’esigenza di avere un momento espositivo in cui le aziende del settore possano confrontarsi “prodotti alla mano” con i propri interlocutori della distribuzione. Il segreto del successo del BricoDay sta proprio nell’equilibrio tra queste due diverse esigenze, entrambe estremamente importanti e irrinunciabili, ma molto difficili da soddisfare all’interno di un solo ambito e di una sola giornata.

Considerando quello che l’organizzazione è riuscita a costruire, da nulla, in soli quattro anni, non abbiamo francamente alcun dubbio sul fatto che anche per l’anno prossimo e per gli anni a venire sarà in grado di stupire il mercato e di mantenere il clima di soddisfazione generale che ha contraddistinto tutte le edizioni del BricoDay e in particolare quella di quest’anno.


Ottobre 2011