GDS BRICO: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
GDS BRICO: punti vendita in calo, ma grande dinamismo

Diminuisce di 10 centri il “parco” negozi della Gds del bricolage. Tuttavia la metratura, sia complessiva sia totale, continua ad aumentare.


Dopo una rilevazione volutamente ottimistica espressa nell’ultimo semestre del 2010, la prima parte del 2011 raffredda senza troppe cerimonie le speranze che nella distribuzione del bricolage la crisi non si faccia sentire. E invece, ancora una volta dopo il primo semestre dello scorso anno, il saldo del parco negozi dedicati al bricolage risulta negativo di ben 10 unità, passando da 742 punti vendita a 732. Un dato fortemente negativo, soprattutto a carico della formula franchising, che perde nel suo complesso 12 negozi, mentre i diretti crescono, ma di poco, di 2 centri. Che il segmento franchising fosse in crisi lo diciamo da tempo, del resto basta soffermarsi altalenanti performance di queste ultime rilevazioni: +17,1% nel 2007, +7,5% del 2008,  -4,9% nel 2009, per tornare ad un aumento del 3,6% nel 2010 e scendere nuovamente del 4,9% nel primo semestre del 2011. Un andamento, potremmo definirlo schizofrenico, da analizzare attentamente perché sintomatico di una dinamica interessante, all’interno della distribuzione moderna del bricolage.



Le insegne nel dettaglio


Le performance migliori del semestre sono di Utility e Italbrico. La prima insegna è passata da 10 a 13 punti vendita, tutti ubicati tra Lombardia e superfici espositive comprese tra i 750 e gli oltre 2.000 mq. 3 aperture anche per la seconda - marchio del Consorzio CIB - in Sicilia, Campania e Abruzzo, 2 nuovi associati al 30 giugno e una recente comunicazione di fine luglio che annunciava l’ingresso di un nuovo associato in Sicilia e l’apertura del punto vendita entro la fine dell’anno. Con due nuove aperture, a Ferrara e a Misterbianco, continua la sua marcia di sviluppo l’imperturbabile Bricoman che ripropone, senza variazioni di nota, il format che molto favore sta incontrando presso il pubblico. Chiudono la sequenza positiva le insegne Puntolegno e Self con una apertura a testa. 1.300 mq in provincia di Bergamo per BricolaRge e 5.500 mq a Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda Self, va sottolineato che procede il cammino verso il grande formato con un prossimo 9.000 mq a Settimo Torinese che sarà inaugurato il prossimo mese di novembre. Sono ben 11 le insegne che non hanno subito alcuna variazione nel numero dei negozi al 30 giugno, ciò nonostante alcune di loro hanno già annunciato (o realizzato) nuove aperture: è il caso di Jo-Ho con l’apertura a luglio del negozio di Viareggio o di Brico OK con Calziocorte (LC) il 4 di agosto, oltre alle dichiarazioni di un paio di aperture ad ottobre e un paio a novembre. Infine non deve impressionare, se non per la velocità di esecuzione, l’aumento del numero dei negozi a marchio Leroy Merlin che passa a 44 unità. 9 i remodeling dal precedente Castorama, che scompare così dalla scena italiana, oltre ad una nuova apertura a Palermo del 9 giugno, doppiata da un secondo centro di 10 mila mq lo scorso 14 settembre.

Novità tra i consorzi e gli indipendenti che ampliano la rete

Complice la grande polverizzazione storica della distribuzione italiana del settore, in Italia, per lo meno in questo momento, i movimenti che stanno trasformando la gds del bricolage vengono sostanzialmente dagli indipendenti: tra chi continua ad esserlo (sono molti e soprattutto al sud) e aumenta il numero dei propri negozi e chi decide che è ora di mettersi insieme per affrontare al meglio le cosiddette sfide del mercato. Di esempi ce ne sono diversi ed è sufficiente dare un’occhiata al consueto tabellone, pubblicato in queste pagine, per rendersene conto. Innanzitutto la nascita di un nuovo consorzio, nato dalla scissione degli appartenenti allo storico marchio Punto Brico. Si tratta di Bricolife (ne abbiamo già dato notizia nel primo numero dell’anno. Ndr) che al 30 giugno contava 51 punti vendita (oggi già saliti a 53). Legato alla nascita di questa importante novità (dove i soci fondatori, Paterno di Eurobrico e Fadda di CFadda, rappresentano la quota più importante dei punti vendita) è interessante che abbia voluto confluire anche La Prealpina (12 negozi), altra insegna che il settore conosce bene anche per essere la prima realtà italiana ad aver aperto all’estero, con 2 negozi a Tirana, in Albania. La decisione di entrare a far parte di un’organizzazione più ampia e le motivazioni sono chiarite dalla dichiarazione rilasciata a suo tempo dall’amministratore delegato e titolare Giulio Ron: "Esaminata la mutata condizione del mercato del bricolage (concorrenza, economia, fornitori, etc) e valutato la serietà degli imprenditori oggi nostri associati, abbiamo aderito, con entusiasmo, ad un consorzio che, mantenendo inalterata la nostra autonomia imprenditoriale, ci permetterà di gestire importanti sinergie su contrattazione con fornitori, importazioni dirette con volumi interessanti, ma soprattutto scambi di informazioni, confrontandoci con le soluzioni adottate dai nostri colleghi. Per essere sempre all’avanguardia negli assortimenti e nei processi aziendali. Il lavoro svolto in sinergia con il Consorzio, ci permetterà di ripartire con nuove aperture di punti vendita, già dal 2011”. Detto e fatto: La Prealpina ha inaugurato l’8 settembre un 1.500 mq a Pino Torinese, con soluzioni e layout rivisitati, rispetto alla formula originaria.
Resistono i centri fai da te indipendenti. E così dev’essere, se il numero di aderenti a franchising e consorzi già esistenti va dal segno meno ad un debole segno positivo. Spesso chi è solo, spera di farcela da solo e l’attuale crisi non potrà far altro che esasperare questo concetto, nel male e nel bene. E così, a fronte di dismissioni, altri invece aumentano la propria rete di punti vendita: è il caso dei già presentati Brigros, operante in Puglia con 5 centri, e Pronto Hobby Brico che a fine luglio ha inaugurato il quarto negozio di 1.700 mq ad Amantea, in provincia di Cosenza.

E infine…..

E infine, non mancano le novità dell’ultim’ora. La prima viene sempre da Self che, continuando a dimostrare un dinamismo davvero interessante, esordisce con una nuova insegna. Si chiama “dottor brico” e a questa faranno riferimento punti vendita di prossimità con metrature entro i 2.500 mq, anche quelli attualmente con insegna Self che saranno progressivamente riconvertiti. Una scelta che mostra con precisione il percorso del Gruppo: due divisioni diverse che portano avanti sia le grandi, sia le piccole metrature. Il debutto del primo punto vendita ad insegna “dottor brico” è previsto per ottobre, in Sardegna. Così come a fine settembre è previsto il lancio di una nuova insegna: si tratta di “Decrì” (acronimo di “decorare, creare, riparare”), di proprietà del nuovo Consorzio Brico100, che conta di aprire un primo negozio, seguito dal secondo nel mese di novembre.


Ottobre 2011