I CONTENITORI IN PLASTICA DEVONO ESSERE TRENDY Quello dei contenitori in plastica è senza dubbio un “universo” molto variegato di prodotti; molto vasto e ben
rappresenato in tutte le case. Chi non ha oggi un ordinett in plastica rigida o un portattrezzi per riporre in ordine martello, tenaglie, pinze...? Da quanto appena detto, già si evince che, oltre a essere molto esteso, nel mondo dei contenitori in plastica va fatta, innanzitutto, una prima importante distinzione tra contenitori a uso
casalingo e contenitori per uso
tecnico, cioè destinati a contenere oggetti e attrezzi per hobbistica e/o per Fai da te. In entranbi i casi, le
gamme disponibili sono ampie, ma lo sono di più per quelli casalinghi il cui ruolo è decisamente cambiato. Gamme che comprendono contenitori di forme, dimensioni, materiale plastico e, quindi, prezzi diversi.
Un'offerta che
incentiva i consumi tanto che se per gli articoli in plastica per la casa il mercato ha registrato nel 2006 una certa flessione (- 1% rispetto al 2005, secondo dati diffusi recentemente da
Databank), per quanto riguarda i contenitori per lo
storage, alimentare e non, le prospettive, secondo lo stesso istituto di ricerche, sono, invece, interessanti. In effetti, basta entrare in un qualsiasi centro della Gdo/ds e in qualsiasi
supermercato per rendersene conto dato che è facile rilevare come l'attenzione prestata a questi articoli sia certamente più importante rispetto al passato. L'esposizione, infatti, si estende su spazi significativi, ha buona visibilità e propone al consumatore ampia possibilità di scelta.
Anche l'occhio vuole la sua parteAlla base del grande riscontro che i contenitori a uso casalingo stanno registrando c'è il fatto che si tratta di una tipologia di prodotti che si sono evoluti per poter soddisfare due esigenze. La prima è intimamente legata alle nuove abitazioni, in genere, più piccole e spesso senza ripostiglio dove, quindi, è diventato indispensabile ottimizzare, con il massimo dell'ordine, l’
organizzazione dello spazio. Abitazioni dove c'è anche una nuova concezione dell'armadio che “razionalizzato” diventa un grande contenitore di contenitori più piccoli, i famosi ordinett, che sostituiscono le vecchie scatole di cartone ingombranti, meno pratiche e meno resistenti, per dare a camicie, foulard e sciarpe un posto a “misura” ben preciso. Il secondo motivo che spinge verso il maggiore consumo di contenitori in plastica è che questi articoli non hanno più solo la funzione di “contenere” oggetti e/o indumenti perché sono diventati veri e propri
complementi d’arredo. Pertanto sono stati rivisti in un'
ottica di design e di colore che, d'altronte, hanno assunto un'importanza rilevante per tutto ciò che è “casa”. Una casa che oggi deve soddisfare il gusto estetico soprattutto della donna che la abita e che molto spesso, abbandonata quella personalità alquanto minimalista di qualche anno fa, vuole essere gioiosa e vivace attraverso il colore, tornato di gran moda su arredi, complementi e accessori.
Il segmento dei contenitori a uso casalingo realizzati in
materiale plastico diverso: PVC, resine termoplastiche, polipropilene, polietilene....non ha certo potuto sottrarsi a questa rilettura e ha perciò ripensato a tinte forti sottoletto, portagiochi, portabiancheria, armadietti, carrelli, contenitori per biscotti, contenitori modulari per l'ufficio e via dicendo. Tinte forti dall'azzurro all'arancione, al verde acido che combinate a nuove forme hanno portato in evidenza prodotti che una volta non erano certamente in vista nelle abitazioni. Mentre ora perfino portascope e contenitori portacanne da giardino fanno tranquillamente parte degli arredi esterni di terrazzi e spazi verdi dove si
integrano nell'ambiente proprio attraverso le nuove colorazioni: verde o giallo, ad esempio. Ma con tutta questa rivisitazione stilistica non si è certo potuto tralasciare caratteristiche di affidabilità, resistenza, durata nel tempo, di prezzo e pure di riciclabilità del prodotto, dato che il consumatore sceglie con maggiore oculatezza in termini di rapporto
qualità/prezzo e con maggiore consapevolezza dell'
impatto ambientale della plastica non riciclabile. Discorso a parte va fatto per i contenitori tecnici in plastica dura come cassette portattrezzi, trolley e bauli di varie dimensioni.
A questi si chiede in primis
praticità e resistenza, ma anche qui c'è stata una, seppur più contenuta, rivisitazione di colori e forme che sono diventate meno squadrate con gli angoli smussati. Su questa tipologia di contenitori le
colorazioni alquanto classiche di varie tonalità di nero, grigio, verde continuano a prevalere, anche se c'è da dire che i contenitori a bocca di lupo piacciono a tinte vivaci quali rosso, giallo, arancione...soprattutto quando sono destinati agli uffici.
L'opinione della GdsQuella dei contenitori in plastica è, senza dubbio, tra le merceologie più diffuse e più richieste presso i centri della Gds/do.
L'offerta è molto ampia e molto diversificata per cui a questa miriade di articoli tutte le insegne dedicano grande attenzione. Abbiamo rivolto alcune domande a
Gianfranco Orlandi, presidente del
Consorzio Puntolegno per sapere come viene trattato dalla loro organizzazione il segmento dei contenitori in plastica e quali sono le proposte commerciali nei punti vendita associati.
Che tipo di offerta il consorzio propone ai punti vendita associati?Il nostro ruolo di intermediari tra le aziende di produzione e il cliente finale ci consente di svolgere una funzione importante nei confronti dei fornitori trasferendo loro le esigenze e le preferenze del mercato, ma anche suggerendo soluzioni. Da qualche anno poi le scelte del Consorzio Puntolegno tengono conto, in maniera sempre più rigorosa, di alcuni requisiti legati al rispetto dell’ambiente e, quindi, all’origine dei prodotti e alla composizione dei materiali di costruzione. La nostra attenzione, in questo segmento di mercato, si sta sempre più rivolgendo ai prodotti in polipropilene che, rispetto agli altri in PVC, hanno il vantaggio di essere biodegradabili e pertanto compatibili con quel principio di attenzione al rispetto dell’ambiente verso il quale ci sentiamo particolarmente impegnati.
Un'offerta, quindi, a tutela dell'ambiente. Con quale tipo di assortimento? Nei nostri negozi proponiamo i contenitori per la casa con un buon assortimento di articoli e una selezione di prodotti di fascia medio-alta che cerchiamo di offrire a prezzi di mercato alquanto aggressivi. Ovviamente le nostre scelte tengono conto del target di riferimento sia, in maniera generale, relativamente al pubblico dei negozi di bricolage sia, in modo particolare, riguardo ai clienti dei nostri punti vendita. Proprio perché si tratta di articoli molto richiesti, i contenitori in plastica sono quasi sempre inseriti nelle nostre campagne promozionali dove puntiamo principalmente a dare rilievo a prodotti di nicchia e alle novità. Recentemente abbiamo offerto ai nostri clienti i contenitori per la raccolta differenziata per i quali abbiamo ricevuto interessanti risposte da parte del pubblico.
Le gamme di prodotto sono numerose e molto diverse. Come diversificate l'esposizione? La prima diversificazione necessaria nei negozi di bricolage è senz’altro quella tra prodotti tecnici e prodotti per la casa, dal momento che questo tipo di negozi, nati come fornitura di articoli per il Fai da te, si sono evoluti fino a oggi per rispondere sempre più anche alle esigenze della famiglia e del tempo libero. Se, da un lato, l’esposizione dei prodotti tecnici, ovvero, principalmente scatole porta attrezzi e porta minuterie, è sensibilmente ridotta rispetto ad alcuni anni fa, quella dei prodotti per la casa occupa sempre maggiori superfici nei nostri punti vendita. L’ulteriore diversificazione per gli articoli per la casa è tra i casalinghi e i complementi di arredo dato che quest’ultimi sono generalmente collocati nel contesto delle esposizioni degli arredamenti.
A suo avviso, secondo quali criteri il consumatore sceglie questa tipologia di prodotto?Anche in questo caso c’è da rilevare un differente approccio tra gli articoli tecnici e quelli per la casa. Nel primo caso l’approccio del cliente è dettato principalmente da esigenze funzionali ed economiche; nel secondo, invece, per i casalinghi e i complementi di arredo, dove sono determinanti le caratteristiche dovute al colore, alle forme e al design, prevalgono scelte legate alla soddisfazione estetica piuttosto che del prezzo, perciò in quest'ultimo caso è frequente l’acquisto d’impulso.
Come si diversifica la rotazione di questi prodotti?Nei nostri negozi possiamo constatare la più alta rotazione nelle scaffalature in plastica, nei mobiletti in resina e nei contenitori per la casa. Invece tra gli articoli tecnici la rotazione più alta e più costante è dovuta ai trolley portattrezzi e alle scatole portaminuterie.
Come altri articoli per la casa in plastica, anche i contenitori sono molto presenti nei supermercati. Come cercate di arginare il problema della concorrenza del canale food?Tra i tanti rapidi cambiamenti che abbiamo dovuto constatare nel nostro campo di attività c’è anche quello di una diversa e più ampia distribuzione di alcuni prodotti da parte dei fornitori. Gli articoli in plastica in questi ultimi anni occupano sempre più spazio anche sugli scaffali dei supermercati, costringendoci a sostenere la pressione di una concorrenza molto aggressiva. Per questa ragione chiediamo ai nostri fornitori di riservarci articoli in esclusiva almeno durante i periodi di promozione. Le aziende fornitrici sembrano recepire favorevolmente le nostre richieste anche perché compatibili con quella che sembra imporsi come nuova strategia commerciale che tende a privilegiare sempre più le forniture personalizzate.
Novembre 2008