IL PETFOOD PERSONALIZZATO
IL PETFOOD PERSONALIZZATO


Dai pesci, agli uccelli, ai gatti e ai cani, cui si sono aggiunti criceti, furetti, e altre bestiole, comprese quelle di origine esotica, nelle case degli italiani c'è un nutrito “esercito” di animali da compagnia. Nel 2004 erano circa 45,5 milioni ma, secondo gli ultimi dati Istat, crescono di circa due milioni ogni 5 anni. Certo, i risvolti positivi di condividere la propria vita con un animale e di prendersene cura sono ormai ampiamente riconosciuti: allevia solitudine e stress, favorisce uno stile di vita più sano perché “obbliga” a fare attività fisica, ma soprattuto, è parere di molti psicologi, quando in casa ci sono bambini influisce molto positivamente sul loro sviluppo. Insomma prendersi cura dei nostri, più o meno, piccoli amici fa bene, persino in ufficio perché pare che qui la presenza del nostro cane o del nostro gatto, canarino.... ci faccia lavorare meglio e addirittura andare più d'accordo con i colleghi. Lo hanno sperimentato in California e qualche pionere lo sta facendo anche in Italia.

Va da sé che per soddisfere i bisogni dei nostri amici pet, molto spesso, non si badi a spese. Il pet business è, infatti, di tutto rispetto: secondo dati Eurispes, noi italiani per la loro alimentazione spendiamo 1,128 milioni di euro, mentre 442 mila euro sono invece destinati ad accessori, prodotti igienici e medicinali. Ci sono poi le spese veterinarie, oltre ovviamente a quelli d'acqusto dei pet. Quindi, un mercato che sembra non conoscere crisi, in controtendenza rispetto alla congiuntura attuale, la cui crescita, secondo recenti dati diffusi da Databank, nel 2008 sarà a valore pari al 3,1%. Insomma l'attenzione per la cura dei nostri fedelissimi amici animali, cui si guarda a tutti gli effetti come a un componente della famiglia, è grande.

Alimenti di qualità e innovativi, innanzitto

Per quanto riguarda il mercato 2007 del petfood, Databank evidenzia una crescita dello 0,3% a volume e del 4,3% a valore, una performance significativa dovuta soprattutto al ritocco verso l’alto dei listini. Inoltre, tra i diversi segmenti, sarà quello del food “cane” a crescere in misura superiore: + 4,5% contro il 2,4% previsto per il segmento “gatto”.

La grande importanza che oggi si dà al rapporto con un animale domestico, in primis con cane e gatto, ha reso il propretario/consumatore evoluto; il che significa che si informa attraverso riviste specializzate e Internet ed è molto esigente e attento nella scelta dell'alimentazione del suo compagno a quattro zampe. Va da sé che nel mercato del petfoood, dove ormai è consolidato l'uso di cibi preconfezionati: secco e umido, il primo prezzo non è la principale leva per gli acquisti. Il cosumatore cerca qualità, legge le etichette per conoscere gli ingredienti e, quindi, si orienta maggiormente verso i prodotti premiun che offrono un buon rapporto prezzo/qualità.

Ma la novità è che il mercato, come emerge da uno studio del Centro Studi Zoomark, si orienterà sempre di più verso prodotti di fascia alta, i cosiddetti superpremium, con un progressivo spostamento verso prodotti specialistici. Vale a dire che saranno sempre più privilegiati alimenti in grado di soddisfare le esigenze del pet: secondo l'età, lo stile e le condizioni di vita. Per cui anche i prodotti più innovativi, i superspecialistici che le aziende stanno introducendo sul mercato diventeranno”abituali” per una fascia più ampia di consumatori è non più solo per un'elitè.

Per quanto riguarda la domanda di secco o umido, le previsioni sono per una stabilità dell'umido contro la crescita dei consumi di crocchette, più pratiche, più facilmente porzionabili e a proposito di porzioni, nei prossimi anni si assisterà anche a un maggiori consumo delle monoporzioni. Inoltre, acquisita la consapevolezza che oltre a nutrire il gatto o il cane bisogna ricompensarlo, e che nel rapporto uomo/pet la componente ludica è fondamentale, il mercato degli snack è diventato molto effervescente destinato, anche questo, a incrementi interessanti. Ma quali sono le innovazioni che i produttori stanno introducendo sul mercato? Per dare risposte alla grande domanda di salute e benessere del pet, una volta elevato lo standard di qualità dei petfood, la R&S dei produttori si è concentrata su linee di prodotto sempre più specialistiche come, ad esempio, prodotti tecnologicamente avanzati che, favorendo il corretto funzionamento dell'apparato intestinale o urinario, prevengono patologie e/o contribuiscono alla loro risoluzione.

Si va, quindi, verso i cosiddetti functional foods, per coprire condizioni di salute particolari come il controllo del peso, cura della pelle o del mantello, difficoltà respiratorie, allergie, artrite. Insomma, a proposito di petfood il concetto prevalente per i prossimi anni è “personalizzazione” perché la tendenza salutistica dell'alimentazione umana si sta proiettando anche su quella dei nostri amici a quattro zampe. Spinta salutistica che sta creando un altro mercato interessante: quello dei prodotti naturali in versione pet a base di ingredienti tutti rigorosamente naturali, tutti cotti a vapore e senza coloranti aggiunti. Il 13 maggio u.s. si è svolto a Milano il primo forum sulla naturalità organizzato Nestlé Purina che ha evidenziato come la naturalità non sia più solo la categoria con cui gli uomini cercano di porre rimedio alla artificialità della vita di città, ma diventa anche il criterio con cui realizzare nuovi prodotti per gli animali domestici che migliorando la vita di questi, migliora anche quella dei proprietari Ovviamente la spinta verso alimenti specialistici non riguarda solo il segmento cane e gatto, perché è interessante e in aumento anche la richiesta di mangimi specializzati per pesci e tartarughe, a seconda delle specie, per determinate fasi della vita, o finalizzati a facilitarne la crescita e rafforzarne i sistemi immunitari.

Accessori sempre più fashion

Nulla sembra mancare al pet anche in termini di accessori. Euromonitor ha stimato nel 2007 che il mercato italiano degli accessori è passato da 233,3 a 298,6 milioni di euro con un incremento del 28%, segno tangibile che cappottini, impermeabili, abiti, collari, giunzagli, poltroncine e giocattoli sono un “corredo” che non facciamo mai mancare al nostro pet a quattro zampe. In fatto di accessori, la tendenza è comunque quella della griffe e addirittura del lusso così che non sono pochi i produttori che stanno proponendo collezioni che propongono abiti per tutte le stagioni e occasioni, realizzati in tessuti pregati e/o ipertecnologici fino a gioielli esclusivi. Senza dubbio destinati a una fascia ristretta di consumatori, ma che comunque sono indicativi del fatto che dal mercato dell'accessorio il consumatore vuole fantasia, creatività, design e innovazione che premia anche nelle linee più sobrie e più alla portata di tutti. Magari quella sobrietà sempre divertente di linee ispirate a personaggi dei cartoni animati più famosi e molto amati che, in effetti, stanno registrando un buon riscontro di mercato.


Febbraio 2009