RUBINETTI: DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA Quando si costruisce, si ristruttura o più semplicemente si desidera cambiare qualcosa capace di dare un senso di rinnovamento alla casa, l’attenzione si concentra sempre più spesso anche sul
bagno, oggi “luogo di benessere” piuttosto che di semplice igiene personale. Al benessere, si sa, contribuisce la gradevolezza dell’ambiente che deve ripagare il nostro senso estetico. Ecco, quindi, che
il bagno, anche quando è piccolo, non è più l’ambiente dove si rinuncia alla qualità di mobili, sanitari, accessori e finiture. Accanto a questi, sempre più di tendenza e multifunzionali,
anche i rubinetti si sono conquistati un ruolo diverso trasformandosi da semplici accessori in un mix di tecnologia, funzionalità e design, richiesto dal consumatore anche ai prodotti di fascia media. L’industria in questo senso ha fatto veramente molto: l’offerta è ampia e può soddisfare qualsiasi esigenza in termini di stile, tecnologia e fascia di prezzo. I rubinetti, infatti, sono costruiti con materiali sempre migliori dal metallo cromato e satinato fino l’acciaio inox high-tech. Sono sempre più funzionali, facili da utilizzare, ergonomici e progettati in ottica di design. Inoltre, data la grande sensibilità che oggi circonda la riduzione dei consumi, anche di questo l’industria ha tenuto conto progettando rubinetti che possono garantire un notevole risparmio di acqua attraverso una regolazione molto semplice del flusso.
Parola d’ordine: trendy Dopo anni di crescita, il mercato italiano dei rubinetti ha risentito quest’anno dei contraccolpi della crisi economica a livello mondiale e mentre fino al 2007 il settore registrava, seppur in rallentamento rispetto al 2006, risultati ancora positivi (+3,9% il valore della produzione, secondo dati Databank) oggi con la flessione del mercato delle costruzioni nazionale e il crollo immobiliare statunitense, lo scenario è diverso. Infatti,
nel comparto rubinetteria sanitaria di AVR (Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria)
aderente alla Federazione ANIMA, la lieve diminuzione della produzione nel 2008 (- 2,6%)
risulta decisamente più marcata nel 2009 con valori che potranno aggirarsi tra il 15 e il 20% in meno e nonostante l’andamento stabile degli ordini e la fiducia nella ripresa,
le previsioni per il 2010 non sono ottimistiche. (Fonte: Ufficio Studi ANIMA/AVR). Come spesso accade in periodi di recessione, e come si registra in altri settori,
si assiste al riposizionamento dell’offerta verso prodotti di qualità e design e, di conseguenza, un aumento della competizione anche nella fascia medio-alta del mercato. Ciò determina, “omogeneizzazione delle proposte e progressiva riduzione del ciclo di vita delle innovazioni tecniche e/o stilistiche. Aumenta, quindi, il potere contrattuale della distribuzione (grossisti, gruppi di acquisto, rivenditori specializzati) enfatizzato dal processo di concentrazione tuttora in atto e dalle conseguenti politiche di razionalizzazione/ottimizzazione degli assortimenti a livello di gruppo”, come afferma in un suo rapporto Databank .
Il rubinetto, quindi, è trendy, ma non deve dimenticare il buon rapporto qualità prezzo. Tradizionale, con manopola per l'acqua fredda, per l'acqua calda ed erogatore, o a monocomando con miscelatore a una sola leva; con finitura cromata, alluminio, verniciata, plastificata è diventato un accessorio che aggiunge valore al lavello e al lavabo valorizzando bagno e cucina della casa contemporanea che ha bisogno di stile e flessibilità in funzione di chi la abita. In fatto di stile, esercitano sempre un certo richiamo rubinetti con linee sinuose e tondeggianti ma,
soprattutto nella casa giovane, va per la maggiore lo stile minimalista che propone un rubinetto con linee a contorni netti e squadrati e finitura cromo lucido. Inoltre, va detto che, nonostante il periodo di recessione,
a esercitare attrattiva sul consumatore è comunque l’articolo con qualcosa di esclusivo, persino di lusso come, ad esempio, i rubinetti con maniglie laccate con finiture gold e inserimenti di cristalli Swarovski, o con basi smaltate a mano in diverse nuance di colore che certamente sono riservati a un mercato di nicchia ma che, comunque, sono espressione di una nuova cultura che pone il consumatore in maniera diversa di fronte alla scelta di quello che una volta era “il semplice rubinetto”.
L’OPINIONE DELL'INSEGNA – LA PREALPINACome la maggior parte delle insegne, anche
per La Prealpina la rubinetteria rappresenta una merceologia importante che propone in ampia gamma per soddisfare tutte le esigenze di una clientela ampia e sempre più esigente e attenta in fatto di qualità estetica e intrinseca degli articoli in vendita. L’offerta, oltre a marchi noti, proporrà a breve anche una linea a proprio marchio. «Come per altri prodotti – spiega
Eugenio Esposito, il suo
responsabile Layout –
anche il rubinetto entrerà nella gamma di prodotti a marchio “La Prealpina” per affermare l’identità dell’insegna, attraverso la propria immagine sui prodotti non solo all’interno del punto vendita, ma anche e soprattutto a casa del consumatore. D’altronde la private label, che non deve rappresentare imitazioni del prodotto di grandi marca a basso costo, esprime un’ottima leva di marketing per consolidare la fedeltà acquisita dai consumatori. Inoltre il controllo diretto dei prezzi e dei margini dei prodotti a marchio sono, oltre che utili per conseguire maggiori ricavi, altri elementi indispensabili per sviluppare le vendite».
Attualmente come si configura l’offerta di rubinetteria?Oggi il mercato italiano della Gds è concentrato su prodotti della serie bagno, miscelatori o tradizionali, e cucina con le medesime caratteristiche, mentre solo in maniera minore sono presenti prodotti adatti per contract, alberghi e comunità. L’ offerta, secondo le ultime fonti di indagine, è divisa tra prodotti del mercato interno e prodotti di importazione, con una ripartizione del 30% e del 70%.
Che tipo di consumatore frequenta i vostri centri di vendita? L’utenza che frequenta la grande distribuzione specializzata e, quindi, anche i nostri punti vendita, si sta definendo in diverse figure che vanno
dal consumatore privato, desideroso di risparmiare,
all’hobbista evoluto fino all’artigiano, laddove la struttura permette a questi ultimi un servizio personalizzato. Attualmente, comunque,
il privato sta ancora facendo “la parte del leone”, soprattutto grazie all’evoluzione del pubblico femminile sempre più assiduo frequentatore anche della parte tecnica dei punti vendita che vuole migliorare l’immagine personale e quella della casa e ama concedersi qualcosa di più bello, compatibilmente alle proprie disponibilità.
Questo richiede, quindi, un diverso modo di allestire l’esposizione?Certamente! L’ idea è quella di creare uno spazio espositivo che prescinda dai connotati comuni e si riproponga come
luogo accogliente dove il consumatore possa scegliere con l’esperienza dimostrata per la propria sala da bagno o per la propria cucina. I metodi proposti cercano di classificare gli articoli sia per fascia prezzo che per ambiente e stile. Dal corretto mix di tali elementi non resta che esporre in maniera sobria e funzionale.
Quali sono i fattori critici di successo per sviluppare le vendite di rubinetteria?Inutile affermare con certezza che il nostro mercato sia strettamente legato all’andamento dell’edilizia e della ristrutturazione. È interessante notare, però, come
la sala da bagno sia diventata
un’oasi dove i produttori hanno traslato la capacità di creare nuove forme, nuovi colori e nuove tecnologie. Questa capacità è un elemento trainante delle vendite e lo è
ancora di più per quanto riguarda la cucina! Come sappiamo, rifare una cucina ha un costo elevato, ma tutti sono disposti a chiudere un occhio sul prezzo quando il rubinetto è seducente e di più alto livello e design. Infatti negli ultimi anni sia il bagno che la cucina, anche quelli più semplici, si sono arricchiti di accessori di sempre maggiore qualità .
In quest’ottica come è cambiato il rapporto con la produzione?Il rapporto segue, a distanza, la linea a suo tempo intrapresa dal mercato americano dove i depots hanno sempre più spostato il mercato verso un discorso qualitativo. In estrema sintesi,
l’ottica è quella del “miglior prodotto al miglior prezzo“ per consentire al consumatore di acquistare prodotti di buon design a prezzi più bassi. D’altra parte, la grande distribuzione sta diventando sempre più aggressiva nel settore della rubinetteria da bagno e da cucina per cui la produzione, in genere, sta adattandosi a questa richiesta.
IL MERCATO SECONDO IL PRODUTTORE – RAF RUBINETTERIE“
Il consumatore chiede rubinetti con qualcosa di particolare, ma con un buon rapporto qualità/prezzo”
Raf Rubinetterie ha una presenza ben consolidata presso i centri della Gdo/ds avviata 15-20 anni fa in Francia e in seguito anche Italia con la venuta nel nostro paese delle grandi insegne estere. «All’inizio – racconta
Antonio Frattini, responsabile commerciale dell’azienda – non abbiamo dato grande enfasi a questo canale per evitare incomprensioni con quello specializzato che lo considerava un problema piuttosto che un’opportunità. Fornivamo, quindi, alla grande distribuzione prodotti fuori listino e generalmente non primari. Con il tempo la situazione è cambiata per cui
i nostri prodotti per la Gdo/ds sono diventati sempre più primari e vincenti. Oggi siamo presenti con circa 10 linee, di cui alcune studiate ad hoc per il canale, e con uno spazio cucina che è sempre molto interessante dato che il consumatore può sostituire facilmente i rubinetti in dotazione alla cucina che, generalmente, non sono di buona qualità.
Attualmente presso la grande distribuzione il consumatore cerca il prodotto di fascia medio-bassa che, per quanto riguarda la nostra azienda, si tratta nel 95% dei casi di rubinetteria cromata lucida. Ma va detto che circa un anno e mezzo fa abbiamo realizzato una linea con rubinetti per lavabo, vasca e doccia con un forte segno di design che ha avuto un grande riscontro anche in Gdo/ds per il suo prezzo molto competitivo. Per noi si trattava di una serie di punta che abbiamo offerto anche a questo canale ritenendo che il momento fosse maturo.
Il consumatore, infatti,
chiede rubinetti con qualcosa di particolare, ma con un buon rapporto qualità/prezzo. Adesso poi può riconoscere il Made in Italy perché è appena entrato in vigore l’obbligo di evidenziare in etichetta l’origine dei prodotti. Per la Gdo/ds la rubinetteria è una buona opportunità di vendita per cui cerchiamo di dare la massima assistenza ai punti vendita in quanto qui la preparazione degli addetti alle vendite, che spesso cambiano e non provengono dal settore, è un fattore critico di successo. La rubinetteria è una merceologia su cui il consumatore chiede informazioni, ma anche se non lo fa è bene che qualcuno gli spieghi le differenze tecniche tra prodotti che da solo non le coglie».
IL MERCATO SECONDO IL PRODUTTORE – ZUCCHETTI RUBINETTERIE“Un canale interessante, capace di offrire a un pubblico molto ampio una gamma di prodotti vasta a prezzi interessanti”In Italia il marchio
Zucchetti Rubinetterie Spa è presente nei centri della Gdo/ds da circa 4-5 anni con l’offerta di miscelatori monocomando e programma docce della sua gamma base. «Sebbene gli show room del settore bagno e arredamento siano la principale tipologia di cliente nostro di riferimento, riteniamo che la Gdo/Gds possa essere un diverso canale comunque interessante – afferma
Marco Zucchetti, responsabile contract – Qui, come in assoluto presso tutti i canali di distribuzione,
negli ultimi anni è cresciuta la richiesta di rubinetteria e accessori di design contraddistinti da diversi stili che vanno dal minimalista, al geometrico e all’eclettico, proposti con una gamma allargata di articoli che possa consentire di rispondere a ogni esigenza progettuale.
Anche presso la grande distribuzione si rispecchia, quindi,
questa tendenza, ma oggi la richiesta è sì orientata verso prodotti di design, ma sicuramente offerti a prezzi ben diversi da quelli praticati nel retail e nelle sale mostra del settore sanitario. Relativamente ai prodotti che distribuiamo attraverso il canale del
Do it Yourself, attualmente
la tipologia più venduta rimane il miscelatore monocomando. Dagli anni ’70, periodo in cui ha visto la luce, a oggi il trend di crescita della diffusione di questo tipo di rubinetto è stato in costante e forte aumento, grazie alla semplicità e all’immediatezza d’uso e al comfort che garantisce». Per quanto riguarda la vendita di rubinetteria, secondo Marco Zucchetti, il fattore critico di successo per le insegne delle Gdo/Gds è innanzitutto la
capacità del canale di offrire a un pubblico molto ampio una gamma di prodotti vasta a prezzi interessanti. «Questo – sottolinea – è sicuramente molto importante, ma non va dimenticato l’importanza del fatto che le insegne della grande distribuzione hanno anche la possibilità di investire molto nella comunicazione e quindi di raggiungere attraverso vari strumenti diverse tipologie di clientela».
Gennaio 2010