“XMAS SURVEY” DI DELOITTENatale 2009: in Italia consumi in calo del 2,5% contro la media europea del -6,3%Il 45% dei consumatori italiani (64% nel 2008) sostiene che il proprio potere d’acquisto sia diminuito e l’86% degli intervistati ha dichiarato di non voler acquistare prodotti realizzati sfruttando il lavoro minorile e/o a elevato impatto ambientale
In attesa di dati più certi circa l’andamento delle vendite natalizie, ci sembra interessante dare voce alla dodicesima edizione della
“Xmas Survey”, di
Deloitte, indagine sulle tendenze di consumo previste per le prossime festività natalizie. La ricerca 2009, elaborata in un contesto economico critico, raccoglie i sentimenti di circa
18.000 intervistati in 18 Paesi, fra cui l’Italia, che hanno risposto a domande relative al comportamento di acquisto e alle cifre che intendono spendere per regali, cibo, bevande e attività per il tempo libero durante il prossimo periodo natalizio.
Diminuisce il pessimismo, ma la prudenza prevale ancoraLa ricerca mostra come i
consumatori italiani, pur avvertendo il prolungarsi del periodo di austerity, siano
maggiormente ottimisti rispetto a una possibile ripresa economica nel corso del prossimo anno. Nel 2009 il 56% degli intervistati considera infatti ancora l’economia in recessione, contro l’88% dello scorso anno. Un’altro dato che emerge dall’indagine è che
il 45%degli intervistati italiani sostiene che il proprio potere d’acquisto stia diminuendo, lo scorso anno erano il 64%. Tuttavia tra i consumatori si rileva ancora qualche incertezza, che riduce in maniera sensibile la propensione al consumo.
Si prevede infatti che le spese
durante il periodo delle festività natalizie del 2009 subiranno una
contrazione pari a circa 2,5% in Italia, dato che tocca il -6,3% a livello di media europea all’interno della quale spiccano UK -17,4% e Irlanda -22,4%).
I consumatori “più saggi” stanno adottando comportamenti di consumo più razionaliLa crisi economica e gli anni di progressivo decremento del potere d’acquisto hanno creato
un nuovo tipo di consumatore: severo, attento e selettivo, nonché estremamente prudente nelle scelte d’acquisto e accorto nel mantenere sotto controllo le proprie disponibilità di spesa. “Sta emergendo un nuovo consumatore ”, spiega
Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile del settore Consumer Business, “più attento all’utilità e alla durevolezza dei prodotti, più scrupoloso nelle decisioni di spesa e ridurrà gli acquisti d’impulso.
La tendenza attuale è quella di praticare una razionale comparazione dei prezzi, di confrontare le alternative e valutare la qualità dei prodotti innovativi sulla base del loro reale valore. Per il Natale 2009 i consumatori sceglieranno beni meno superflui, ponendo maggior attenzione al rapporto qualità/prezzo. E c’è da credere che questo approccio più razionale agli acquisti, sia destinato a perdurare anche quando la crisi sarà passata”.
Modalità di acquistoEmergono o si consolidano nuove modalità di acquisto: uso di
internet e dei
nuovi media per la ricerca del prezzo migliore, preferenza per prodotti che rispecchiano
criteri di sostenibilità e realizzati
senza il ricorso al lavoro minorile (purché offerti a prezzi più o meno simili rispetto a quelli di mercato). In particolare, il cliente alla ricerca dell’occasione migliore, utilizza internet come mezzo per trovare e confrontare fra loro i vari prodotti. Mediamente,
il 28% degli italiani navigherà su internet per comparare i prezzi, il 16% per cercare e selezionare i prodotti, l’11% per individuare i punti vendita e soltanto
il 14% per effettuare l’acquisto. Più della metà degli europei prevede di fare il proprio shopping delle festività durante i saldi o altri periodi promozionali. Questa prassi è diffusa
in tutta Europa: il 50% dei beni saranno acquistati durante i periodi di promozione e di saldi previsti durante l’anno prima e/o dopo le festività. “In Germania si arriva a toccare addirittura il 74%. In Italia la situazione è un po’ diversa:
soltanto il 37% degli italiani comprerà i regali per le festività durante il periodo dei saldi o cercherà di rimandare l’acquisto per beneficiare delle promozioni che vengono proposte nel periodo successivo alle festività”, continua Righetti. Tra le principali
motivazioni che condizionano la scelta del punto vendita nel quale effettuare i propri acquisti, gli italiani, in linea con i consumatori europei, ricercano il luogo dove poter acquistare al
miglior rapporto qualità/prezzo (91%), trovare la
più vasta gamma di prodotti (89%), approfittare di
sconti/promozioni (89%) e di
prezzi bassi garantiti (80%).
Dicembre 2009