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TACCHEGGIO NEI CENTRI BRICO, FENOMENO IN CRESCITA
Taccheggio nei centri brico, fenomeno in crescita

Durante i weekend primaverili, i clienti si riversano solitamente nei negozi di ferramenta alla ricerca di attrezzi da giardinaggio, accessori per barbecue e altri articoli utili per prepararsi all’estate. Sebbene i negozi registrino un inevitabile incremento delle vendite man mano che i clienti sono alle prese con la sistemazione dei giardini e si preparano alla stagione dei barbecue, è importante che i retailer siano pronti ad affrontare due scenari capaci di incidere in maniera significativa sui costi, vale a dire il potenziale aumento dei fenomeni di taccheggio e la scarsa disponibilità dei prodotti sugli scaffali.

L’ultimo Barometro Mondiale dei Furti nel Retail ha evidenziato il perenne problema del taccheggio, riportando che i negozi di fai-da-te, di materiali da costruzione e articoli di ferramenta hanno fatto registrare, durante il corso dell’anno, perdite nelle vendite pari all’ 1.7% a causa dei taccheggiatori.
Sebbene le differenze inventariali siano diminuite rispetto al picco massimo raggiunto nel 2009, i retailer devono assicurarsi che i loro articoli siano protetti, specialmente durante le settimane di vendita più importanti dell’anno.

Cosa si ruba nei centri DIY?
Gli utensili elettrici più costosi sono tra gli oggetti maggiormente ricercati dai taccheggiatori e i retailer concentrano la maggior parte delle loro attenzioni sulle modalità di protezione di questi articoli. Tuttavia, sono i prodotti di piccole dimensioni come semi, bulbi, pile e confezioni di viti, rondelle e accessori di fissaggio, ad essere in cima alla lista degli “articoli più rubati” poiché facili da nascondere e, quindi, molto più difficili da proteggere. Ciò però non significa che i titolari dei punti vendita debbano accettare passivamente il furto di tali prodotti. I retailer stanno certamente cercando di contrastare le differenze inventariali e più del 90% dei punti vendita sta investendo su una migliore formazione dei propri dipendenti allo scopo di individuare e scoraggiare i furti. La strada è quella giusta, poiché è essenziale comprendere il modo di pensare dei taccheggiatori.
Inoltre, molti nostri clienti stanno implementando soluzioni in grado di garantire la protezione persino degli articoli più piccoli. Riuscire a ottenere una protezione efficace per tutta la merce è sicuramente un’operazione difficile, ma serve a salvaguardare gli utili guadagnati con sudore durante i periodi d’intensa attività lavorativa come Pasqua e non solo. Inoltre, se la protezione antitaccheggio non limita il libero accesso al prodotto ma anzi ne esalta le caratteristiche mettendolo a servizio della clientela, può essere anche uno strumento fondamentale per promuovere le vendite.
Si pensi per esempio alle soluzioni che collegano gli articoli elettrici a cavi allarmati che proteggono dal furto ma che al contempo alimentano la batteria del prodotto: grazie a questi dispositivi la merce è esposta liberamente nel pdv e diventa più accessibile per il cliente che può in questo modo controllare il prodotto più da vicino, osservarne le caratteristiche tecniche, provare a maneggiarlo e testarne le funzionalità prima dell’acquisto, così da scegliere consapevolmente il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Un aiuto dall’RFID
Ma non è tutto. È essenziale che i retailers approfittino del maggior numero di visitatori, potendo contare sul controllo ottimizzato dell’inventario.
L’implementazione di tecnologie come la RFID all’interno delle operazioni consente ai punti vendita di monitorare gli eventuali errori lungo la supply-chain e avvisare il personale nel momento in cui sia necessario eseguire il riassortimento della merce.
Di conseguenza, i retailer hanno la possibilità di gestire meglio l’inventario per far fronte alla domanda dei clienti durante i periodi di picco commerciale, evitando i costosi casi di dis-assortimento che affliggono gli operatori dei negozi di tutto il Paese.

I media nazionali parlano continuamente del calo degli acquisti da parte dei consumatori e dei momenti difficili previsti per il settore retail. Pertanto, mettere in atto soluzioni adeguate e farsi trovare pronti ad affrontare i periodi di “boom” degli acquisti diventa fondamentale per il successo di qualsiasi retailer e contribuirà a trasformare gli aspetti negativi in positivi.

* articolo di Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia


Giugno 2011