
Dopo l’interessante intervista con Antonio Besana, direttore commerciale di Gfk Marketing Service Italia e membro dell’International Retail Board, dove è stato presentato il primo panel sul mercato del diy e del garden in Italia, il prestigioso istituto di ricerca ha rilasciato una prima anticipazione sul 2007, anche se per i primi dati bisognerà aspettare ancora qualche settimana.
Ricordiamo ai lettori che la ricerca coinvolge 1.306 centri di bricolage suddivisi in 580 DIY Superstore, ovvero punti vendita con una superficie di vendita superiore agli 800 mq e con un assortimento composto da prodotti per l'edilizia, utensili e pannelli in legno (per intenderci i vari OBI, Castorama, Bricofer, ecc.) e 726 mass merchandiser (di cui: 395 ipermercati, 182 mercatoni, 30 cash & carry e 119 pure players, cioè siti internet che vendono prodotti on line).
Il bricolage in grande distribuzione vale 2,7 miliardi di euro
Grazie all’anticipazione di GFK Marketing Services Italia, oggi sappiamo che, nel 2007, il totale fatturato dei prodotti che compongo il settore diy e che sono passati attraverso la barriera casse della moderna distribuzione è di 2,7 miliardi di euro. L’analisi dimostra che i mesi più redditizi per la distribuzione sono, come c’era da immaginare, agosto – con un fatturato vicino ai 300 milioni di euro – e dicembre con oltre 266 milioni di euro. Anche se va sottolineato come l’ultimo trimestre dell’anno (oct/dec07) si attesti come il più dinamico dell’intero anno con un turn over di oltre 745 milioni di euro, superiore rispetto al più debole – il primo trimestre (gen/mar07) – di ben 198 milioni di euro.
Un crescendo che diventa più omogeneo per i restanti trimestri dell’anno, a testimonianza di come il bricolage sia ormai diventata una pratica abituale anche degli italiani. All’interno di singoli settori merceologici il più generico “Do It Yourself” pesa mediamente per oltre il 51% e all’interno di questa categoria sono rappresentati elettroutensili, utensili manuali, prodotti vernicianti, materiali per l’edilizia, materiale elettrico e idraulico, sanitari. Segue il settore giardino con una percentuale media del 12,6% che in aprile supera la quota del 21% e la voce “Furniture” (ovvero l’arredamento inteso come mobili, e imbottiti) al terzo posto con un percentuale media del 12,5 che è diventata del 14,9% nel mese di settembre.