A SUD DI LONDRA IL B&Q PIU' VERDENel Regno Unito la crisi non rallenta lo sviluppo di progetti ecosostenibili da parte di aziende e catene di distribuzione. La “guerra”, per una volta tutta al positivo, per aggiudicarsi il titolo di
società più ecologica ha conosciuto un nuovo importante traguardo con l’apertura a
New Malden (a sud di Londra) di un
innovativo negozio B&Q. La catena, leader in Gran Bretagna nel settore del bricolage (parte del gruppo Kingfisher che controlla anche Castorama), prosegue la sua politica di salvaguardia ambientale introducendo nel nuovissimo centro di
15.000 mq (garden centre compreso) diverse soluzioni di risparmio energetico e di recupero di materiali riciclati. Secondo
B&Q quello di New Malden sarà il punto di riferimento per raggiungere entro il 2012 l’obiettivo aziendale di un
negozio a impatto zero.
Entriamo nei dettagli di questo progetto all’avanguardia che, secondo le stime, dovrebbe avere un’
emissione di anidride carbonica inferiore al 50% rispetto ad un negozio tradizionale delle stesse dimensioni. Innanzitutto è stato dato ampio spazio alla produzione interna di energia. Una delle innovazioni più interessanti, e sicuramente la più visibile, è una
turbina eolica ad asse verticale da 20-kilowatt. Alta 35 metri, la più grande mai installata in un edificio in Inghilterra, fornirà parte dell’
energia necessaria per il funzionamento del negozio. A supportare la turbina ci sono numerosi pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto.
A proposito del tetto, un
giardino pensile composto da piante succulente aiuta a mantenere l’
equilibrio termico tra interno ed esterno sia in estate che in inverno. Oltre che alla produzione, si è naturalmente pensato al
risparmio di energia. Un sistema di controllo a fotocellule presente i tutto il negozio regola l’accensione, lo spegnimento e l’intensità della luce artificiale a seconda del livello di luce naturale. Un’altra importante innovazione riguarda
il riscaldamento e il raffreddamento del negozio che avvengono grazie ad un sistema di energia geotermica. Attraverso 108 buchi profondi 100 metri viene pompata dal sottosuolo l’energia necessaria al mantenimento della temperatura interna. In estate viene anche utilizzata l’aria naturale attraverso delle ventole che raccolgono aria dall’esterno.
Un ulteriore risparmio è quello idrico, garantito da un sistema di
immagazzinamento dell’acqua piovana che viene utilizzata per l’irrigazione delle piante del garden center. Infine, un’attenzione particolare è stata posta nei materiali utilizzati per la costruzione dell’edificio. Considerando che il progetto prevede un
uso estensivo del legno per le facciate, è stato installato esclusivamente legno certificato
FSC, proveniente da foreste in cui viene applicato uno sfruttamento sostenibile. Il cemento delle fondamenta e delle murature, inoltre, è composto da nuovi materiali edili riciclati.
Aprile 2009