Dall'11ª edizione della Deloitte Xmas Survey emerge il pessimismo del consumatore europeo per le festività. La maggioranza degli europei intende contenere le spese, in considerazione delle incertezze del futuro. Lo studio rivela prospettive economiche tutt'altro che rosee per gli europei.

Nel 2007, lo studio aveva mostrato una chiara distinzione tra alcune nazioni dell'Europa Occidentale (Gran Bretagna, Irlanda, Spagna) con economie dinamiche e consumatori vivaci e altre, come Francia o Portogallo, in affanno e per cui la prospettiva della spesa del consumatore era piuttosto debole.

L'Italia conserva il suo pessimismo per le prospettive dell'andamento economico, ma sembra molto più serena rispetto a paesi come la Svizzera, che hanno mostrato un'inversione di tendenza, passando da una visione positiva nel 2007 a una molto negativa di quest'anno. Il recente crollo finanziario è stato repentino anche per quei paesi che un anno fa mostravano segnali di crescita.

La percezione negativa della situazione economica ha continuato a peggiorare in Francia, Italia e Portogallo, già pessimisti lo scorso anno. Il 60% degli europei si aspetta che l'economia prosegua il suo trend negativo nel 2009 facendo registrare un minor potere d'acquisto rispetto allo scorso anno.

In questo clima di incertezza e pessimismo, il 40% degli europei intervistati dichiara di voler limitare le spese dei regali natalizi; tale trend è particolarmente accentuato nell'Europa Occidentale. Di contro, l'Est europeo appare più ottimista (in particolar modo la Slovacchia), dove il 66% degli intervistati ha una visione positiva dell'andamento economico futuro.