Ulteriore ridimensionamento dei consumi secondo Findomestic che evidenzia come, a fronte di rincari da parte di utenze e carburanti, i consumatori hanno ulteriormente ridotto la loro propensione alla spesa.
Si sono poi aggiunte le spese settembrine, tra cui la scuola, al generalizzato sentimento di insicurezza dovuto dal contesto economico globale. Secondo l'analisi periodica congiunturale sul clima e le percezioni degli italiani di Findomestic Banca relativa al mese scorso, il 77% degli intervistati non prevede un aumento degli acquisti di beni e servizi nei prossimi 12 mesi.
La previsione media è in flessione dal mese di aprile e ha raggiunto il minimo storico dall'inizio della rilevazione (ottobre 2007). Tuttavia il 30% degli italiani ha dichiarato che non rinuncerà alle spese per viaggi e vacanze (23,5%) e per le attività di bricolage (17,1%).