
La Fédération des Magasins de Bricolage – associazione che raggruppa le insegne del bricolage – e Unibal, associazione francese dei produttori di articoli per il bricolage, fanno “muro”, con un documento comune, contro il progetto governativo – project Attali - di spostare i termini di pagamento da 90 a 60 giorni e aumentare le penalità di ritardo all’11%. Secondo il documento, la velocità media di rotazione degli stock è di 100/150 giorni per la maggior parte delle insegne e può arrivare a 180 per i negozi più piccoli.
Il costo di questo stato di cose è oggi supportato dal pagamento dei fornitori a 90 giorni – in media - e dal ricorso a prestiti per i magazzini indipendenti e a fondi propri per le insegne più grandi. Per questi motivi la riduzione a 60 giorni potrebbe avere ripercussioni fortemente negative e un ulteriore concentrazione della distribuzione, non auspicate dai fornitori – mediamente PMI -. I produttori, inoltre, temono che la riduzione dei tempi di pagamento costringa la distribuzione ad aumentare gli acquisti d’importazione, a discapito della produzione nazionale. Ricordiamo che il mercato francese del bricolage vale oltre 20 miliardi di euro e impiega 140 mila addetti.
L’80% delle aziende produttrici sono PMI e l’80% dei magazzini sono imprese indipendenti situati in zone rurali o piccole citta. FMB e Unibal, già firmatari di un codice di Buona Condotta, si sono dichiarati disponibili a negoziare un accordo.