Indicam si è interrogata sulle strategie di tutela per lo sviluppo della creatività e dell'innovazione nel prodotto industriale. Il tema è stato anche oggetto di dibattito nel corso di un convegno organizzato dall'Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione che si è tenuto a Milano. L'innovazione è in effetti l'elemento che caratterizza e differenzia le migliori aziende italiane; diventa per questo fondamentale interrogarsi sugli strumenti a disposizione per poter difendere i prodotti che sono frutto dell'intelligenza e della creatività umana. La situazione attuale, in realtà, è delle più controverse e la legislazione in materia di difesa della proprietà industriale non è delle più trasparenti; anzi la crescente importanza economica del design, divenuto ormai un asset consolidato per l'industria italiana, ha messo in crisi il già debole sistema di tutela della forma dei prodotti. Il quadro è reso ancor più complesso dal Codice della Proprietà Industriale, in particolare dall'art. 239, che esclude dalla protezione le opere create prima del 2001, che quindi si vedono private, a posteriori e con una discriminazione irragionevole, della protezione. "Da questo inquadramento appare evidente la nebulosità della normativa in tema di proprietà industriale - continua il presidente di Indicam, Carlo Guglielmi - uno strumento che dovrebbe tutelare contro la contraffazione finisce quindi per essere d'ostacolo allo sviluppo della creatività e dell'innovazione italiana".