
“ Stante il fatto che Gran Bretagna e Francia non si toccano, quanto è dislocato altrove può essere oggetto di trattativa”. Con queste parole Giulio Maleci, amministratore delegato di Castorama Italia ha reso una dichiarazione a Bricomagazine, in relazione ai rumors, che si susseguono ormai da qualche settimana, circa la vendita di Castorama Italia.
Non conferma né smentisce Maleci, ma pur dichiarando che in mezzo a tante chiacchere qualcosa di vero c’è sempre, il discorso si fa serio in merito alle motivazioni. “Il gruppo Kingfisher ha fatto investimenti importanti e onerosi, ai quali si sono aggiunte performance non proprio brillantissime e una congiuntura di mercato non propriamente favorevole. Questa situazione ha prodotto la necessità di “fare cassa”; ricercare quella liquidità necessaria per continuare ad essere leader nel mercato europeo e fare sviluppo”.
Uno sviluppo che volge il suo sguardo soprattutto nell’Europa dell’Est, a testimonianza della recentissima nomina dell’ex Ikea Peter Hogsted a capo della divisione internazionale e grande conoscitore dell’Est Europa. E ancora, a proposito, va segnalata la dichiarazione d’intenti per Polonia, Russia e Turchia, Paesi per i quali il gruppo ha dichiarato la volontà di aprire più di 80 stores nei prossimi quattro anni.
Rimangono l’importante partecipazione – al 21% - nella tedesca Hornbach, insegna che conta oltre 120 punti vendita, la Cina con oltre 60 negozi B&Q che ha subito un contraccolpo negativo (--28,5% LFL), la Spagna con l’insegna Brico Depot e Castorama Italia con gli attuali 31 centri. Una mappa che lascia ben poche possibilità di supposizioni e, infatti, a domanda diretta Giulio Maleci risponde che esistono trattative in corso anche per l’insegna da lui guidata, con rilanci da parte dei maggiori competitor presenti sul territorio nazionale - leggi Obi AG e Gruppo Adeo-. “La situazione sta evolvendo di ora in ora e tra pochi giorni potremo rilasciare comunicazioni ufficiali” conclude l’ad di Castorama Italia.
“Delivering Value” i sette punti programmatici
Nello scorso mese di giugno il board ha definito e comunicato i 7 punti programmatici per lo sviluppo futuro. Questi sono:
1. Aumentare la redditività di B&Q
2. Sfruttare le opportunità di sviluppo in UK
3. Espandere il business in Francia
4. Sviluppo in Europa dell’Est
5. Rilanciare B&Q China
6. Aumentare le risorse del Gruppo
7. Abbassare il capitale d’esercizio