
L’inverno caldo e l’anticipo della primavera spingono il mercato di macchine, attrezzature per giardinaggio e cura del verde. L’accelerazione del ciclo vegetativo delle piante ha fatto impennare nel primo trimestre del 2007 la domanda di rasaerba (+11,3%), piccoli trattori “ride-on” (+16,6%) e decespugliatori (+7%).
I dati di mercato annunciano per fine anno una vendita di 1.452.000 unità complessive sul territorio italiano, delle quali 423.000 costituite da rasaerba (+4,4%), 25.600 da ride-on (+5,5%), 258.700 da decespugliatori (+1,8%). Di segno opposto il mercato delle motoseghe (398.000 unità a fine anno, pari a -6%) che subiscono una flessione fisiologica dopo la crescita (+6%) registrata nel 2006. In termini di valore il mercato interno potrebbe esprimere un fatturato intorno ai 670 milioni di euro.
Tra i maggiori produttori a livello mondiale vi è l’Italia con un’ampia gamma di macchine e con una tecnologia che non si piega alla concorrenza dei Paesi emergenti. I dati di produzione indicano un valore complessivo pari a 1 miliardo 200 milioni di euro, di cui 800 milioni derivanti dalle esportazioni. Consistente la quota export relativa ai rasaerba: di circa 2 milioni di unità prodotte, 1 milione 900 mila sono state esportate, pari a 434 milioni di euro.
Mercato italiano: più spazio alla realizzazione e alla manutenzione degli spazi verdi
Il mercato del garden cresce in modo costante dal 2000, con incrementi percentuali sensibili per alcune macchine. In Italia il comparto delle macchine da giardinaggio segna un +25%, raggiungendo nel 2006 quota 1.450.000 unità, sulla spinta di investimenti nella realizzazione e manutenzione degli spazi verdi. Se i parchi pubblici e le aree verdi dei quartieri cittadini richiedono una meccanizzazione più specializzata, gli impianti sportivi rappresentano un mercato dalle grandi potenzialità.
Secondo l’indagine realizzata nel 2004 dal Cnel, sono circa 150.000 gli impianti sportivi in Italia, di cui il 13% sono campi da calcio e il 4% piste di atletica. Percentuali significative si possono attribuire a sport che prevedono la presenza di un tappeto erboso, mentre altri impianti richiedono comunque una cura delle siepi e del contesto verde, come quello per il tennis che da solo rappresenta il 18% del totale delle strutture sportive.
Importanza crescente assume il golf, che conta oltre 300 impianti presentando ancora ampi margini di sviluppo. L’impiantistica sportiva potrebbe conoscere una fase di ulteriore sviluppo nelle regioni del Centro e del Sud, recuperando così il divario esistente, in termini di densità di impianti, con le zone settentrionali. Riassumendo: delle 150.000 strutture presenti nel Paese, circa 90.000 sono al Nord, 30.000 al Centro, e 30.000 al Sud, con una densità di 150 impianti ogni 100 mila abitanti contro i 350 impianti del Nord. Il mercato delle macchine riflette una domanda crescente di tecnologie per la manutenzione di ogni spazio verde.
Il 2006 si è chiuso con una crescita delle vendite pari al 6,7%, con incrementi più accentuati per i rasaerba (+9%), i piccoli trattori da giardino ride-on (+10%), i trimmer (+17.6%) e le raccoglitrici di foglie (+25,8%). Complessivamente il mercato interno ha maturato nel 2006 un fatturato di circa 660 milioni di euro. La crescita di vendite della prima frazione dell’anno può essere collegata con l’anticipo della stagione primaverile, che ha portato a fioriture precoci e un’accelerazione del ciclo vegetativo delle piante.
E’ possibile prevedere un mercato in espansione anche per gli impianti per irrigazione, sempre a causa dell’andamento climatico, già caratterizzato durante l’inverno da scarsa piovosità e temperature elevate. Per il futuro ci si attende un mercato ancora in crescita, in sintonia con l’ulteriore sviluppo del verde inteso sia nelle sue valenze decorative e ricreative, sia ambientali e funzionali. La meccanizzazione sarà l’elemento chiave per la costruzione e gestione degli spazi verdi, con tecnologie più efficaci nell’intervento sulle piante ma anche nella valorizzazione delle biomasse.
Le industrie italiane stanno investendo molto per l’innovazione dei prodotti, in modo da conservare il vantaggio sulla concorrenza estera sul piano della efficienza, affidabilità e sicurezza dei mezzi, e contrastare le produzioni a basso costo provenienti dai Paesi di nuova industrializzazione. Le sfide tecnologiche più interessanti sono finalizzate a un’eco-compatibilità più perfezionata e all’applicazione di elettronica e robotica soprattutto per la realizzazione di manutenzioni e lavorazioni su pendenze elevate e in spazi disagevoli normalmente trascurati, che le nuove tecnologie meccaniche possono raggiungere e valorizzare.