La tredicesima edizione di Marketing Forum cambia sede e impostazione, ma rimane fedele alla propria mission, ovvero rappresentare un momento di formazione per i direttori marketing e comunicazione delle aziende italiane attraverso l’incontro con le più qualificate agenzie di servizi. Si svolgerà infatti dal 27 al 29 maggio presso il SuperStudio Più di Milano, in via Tortona, e si porrà come un evento aperto e in comunicazione con la città.

Infatti la conferenza inaugurale sarà aperta al pubblico, come sottolineato da Claudio Honegger, amministratore delegato di Richmond Italia, organizzatrice storica dell’evento. Durante la conferenza di presentazione, sempre Honegger ha precisato che il focus sarà posto sulle persone e non esclusivamente sui professionisti e i temi saranno affrontati da un punto di vista più umano e intimo.

Tra i relatori che parteciperanno ci saranno Claudio A. Bosio, vicepresidente di GFK Eurisko, Alex Giordano e Mirko Pallera, i ‘Ninja’ del marketing non convenzionale, e Joseph L. Walden, ex colonnello della US Army, che parlerà dello standard etico nel marketing. Il tema della discontinuità, che coniuga i concetti di rottura e cambiamento con quelli di mantenimento della propria identità, è stato scelto anche alla luce dei dati raccolti da GFK Eurisko da cui emerge che siamo di fronte a un cambiamento epocale.

Sempre durante l’incontro di presentazione del prossimo Marketing Forum, il partner manager Giorgio di Castro ha precisato che per la prima volta siamo di fronte a una scolarizzazione di massa. Questo significa che, anche se a livelli diversi, un numero molto ampio di persone accede ai mezzi di comunicazione e si rapporta con essi in modo completamente diverso dal passato e nuovo che va compreso e analizzato rimodellando su di esso le strategie di marca. A queste conclusioni è arrivata anche la ricerca presentata da Gfk Eurisko che ha evidenziato come la società italiana stia cambiando in modo rapidissimo.

In questo scenario la relazione tra cittadini e i principali attori economici si basa sempre più su un approccio critico e paritario, dove la comunicazione non è più semplicemente diretta dall’azienda al consumatore, ma è quest’ultimo che sceglie il mezzo e il messaggio. Per avere successo (o semplicemente sopravvivere) – conclude l’analisi - saranno indispensabili la presa di coscienza di questi fenomeni, la comprensione delle dinamiche sociali che li causano e l’affinamento estremo delle strategie di comunicazione.

 

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