Nell'era della globalizzazione aumentano le differenze:

L'analisi delle macro dinamiche sottese al comportamento d'acquisto delle famiglie italiane dal 2001 ad oggi evidenzia come, in un contesto in cui sono cambiati i riferimenti (nuova moneta, elevata rotazione dei prodotti, prezzi medi del comparto grocery aumentati del +19%) da un lato si possono identificare comportamenti comuni tra i consumatori e dall'altro aumentano le differenze.

Questo è quanto emerge da una ricerca Nielsen presentata durante la 4^ edizione dell'Annnual Consumer Event, l'evento organizzato dall'azienda leader nelle ricerche, informazioni e analisi di mercato. Dagli studi di denota come si stia consolidando in Italia un cluster di "Nuovi Poveri" con capacità di spesa significativamente inferiore alla media. Mediamente, nel semestre questo cluster spende circa € 1.900,00 nei prodotti grocery verso una media Italia pari a € 2.100,00.

I "Nuovi Poveri" sono famiglie con un reddito mensile medio pro capite inferiore a 525,00 euro, un'enorme differenza quindi rispetto alle famiglie più abbienti che superano la soglia dei 1.335,00 euro per persona. Attraverso il percorso di analisi si nota come la "condizione di povertà" sia cambiata negli ultimi anni: se nel 2001 erano le famiglie con ragazzi (età 11-17 anni) ad avere il minor potere di spesa, nel 2007 i "nuovi poveri" si concentrano anche nelle "Maturing Families" ovvero le famiglie con presenza di bambini piccoli e grandi.

In altri termini le difficoltà per le famiglie italiane iniziano prima! Il mix della spesa è sempre più polarizzato: da un lato i prodotti a basso prezzo (esigenza) e dall'altro i prodotti ad alto prezzo a conferma di come il consumatore sia sempre comunque alla ricerca di gratificazione e valore. Interessante segnalare come anche i "Nuovi poveri", pur concentrando maggiormente la spesa sui prodotti a prezzo medio/basso, non si sottraggono alle dinamiche di polarizzazione della spesa, compensando il minor potere di acquisto attraverso un maggior ricorso al credito al consumo (+50% di utilizzo della carta di credito nella "quarta settimana").

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