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OTTIME PERFORMANCE DI VENDITA PER IL DIY STATUNITENSE

OTTIME PERFORMANCE DI VENDITA PER IL DIY STATUNITENSE

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Il comparto è fra i più dinamici del mondo del commercio americano. Opportunità di crescita soprattutto nel mercato professionale.

 

Il fai da te, in Usa, si conferma come uno dei segmenti più vivaci, sia per l’industria che per la distribuzione. Stando a una recente indagine di Cleveland Research Company sul tema, emerge come, dal 2013, il tasso di crescita del comparto sia stato superiore a quello di tutti gli altri settori del commercio a stelle e strisce. Un trend positivo che è continuato anche nel 2016, che ha chiuso con un +2,4% sull’anno precedente.

 

Qual è il target potenzialmente più interessante per il retailing americano di Diy? Secondo gli esperti di Cleveland Research Company, nei prossimi anni sarà il mercato professionale a offrire maggiori opportunità di sviluppo del business. Basta dare un occhio ai dati per rendersene conto: dal 2006 al 2016 il volume di vendita dell’industria dell’home improvement, insieme al settore dei prodotti edili, è cresciuto di 5 punti percentuali, per una cifra pari a 352 miliardi di dollari.

 

Il target dei professionisti sarebbe strategico anche nello sviluppo dell’e-commerce per le insegne brico. Gli artigiani, cioè, quando devono scegliere un prodotto di fai da te si rivolgono in prima battuta ai siti di Home Depot (48%) e di Lowe’s (42%), mentre Amazon viene consultato per primo solo dal 10% della clientela specializzata. Beninteso: Amazon recupera nella vendita al cliente finale, dove mantiene stabilmente la leadership, con una percentuale del 31%.

Raffaella Pozzetti Bricoleur per passione e giornalista per professione, si occupa da anni di retail, dalla distribuzione tradizionale alla Gdo, collaborando con alcune delle principali testate del mondo del largo consumo.