
Bricomania e Professional è un marchio creato nel 2004 dalla FM Center Trading srl, di proprietà della famiglia Famigliulo. Una famiglia che opera in Calabria e che ha iniziato la propria attività con il commercio al dettaglio di prodotti vernicianti - nel 1984 con FM Centro Colori - punto vendita che, ovviamente, è stato il primo a fare il suo ingresso all’interno dell’insegna Bricomania. Dal dettaglio all’ingrosso il passo è stato breve e, oggi, la famiglia lavora sul territorio calabro-lucano con tre differenti società: FM Center Trading, FF Francesco Famigliulo Rappresentanze e la Fado. Bricomania e Professional, del Gruppo Famigliulo Affiliazione e Franchising, si propone al dettaglio specializzato come una formula associativa in grado di fornire prodotti e servizi. Vediamo come, incontrando Massimo Famigliulo.
Quando e perché nasce l’idea di dare vita a Bricomania e Professional?
L’idea nasce dall’evoluzione del mercato; un’evoluzione che è sotto gli occhi di tutti. Come spesso accade è stata la volontà di poter spuntare i prezzi migliori la molla che ha fatto scattare l’esigenza di realizzare una società di affiliazione. Un po’ come già successo per altre realtà già consolidate da tempo.
Eppure non tutte le insegne del bricolage offrono prezzi inferiori agli indipendenti…
Sì, questo è vero e ne conosco alcuni che sono fuoriusciti da strutture di affiliazione proprio per questo motivo, avevano perso in competitività. Una caratteristica molto importante qui nel sud Italia.
E Bricomania come si pone sul mercato? Cosa offre?
Innanzitutto Bricomania Professional è un marchio che ha lo scopo di dare prodotti e servizi a rivenditori che continuano a lavorare in piena autonomia, senza alcun obbligo di acquistare solo ed esclusivamente da Bricomania.
Come possiamo definirlo?
Come una società di affiliazione che tende a riunire i punti vendita più rappresentativi di una determinata area al fine di lavorare al meglio e offrire l’opportunità di prodotti a marchio competitivi e di una comunicazione studiata ad hoc e strutturata a livello di insegna.
Il rivenditore affiliato non è obbligato ad acquistare il 100%. Ma esiste una soglia minima?
Sì, c’è un minimo di fatturato.
Quale?
Diciamo che va calcolato in base al bacino d’utenza. Per fare un esempio, si può dire che per un negozio situato in un paese di 10mila abitanti, può garantire a Bricomania almeno 150mila euro di fatturato.
Con quale criterio vengono selezionati gli affiliati?
Cerchiamo di selezionare punti vendita che abbiano una storia sul territorio e comunque che siano in grado di dare garanzie di serietà nel lavoro.
E se non ho un negozio e intendo aprirlo con Bricomania? E’ possibile?
Certamente. Noi siamo in grado di fornire un punto vendita chiavi in mano. Offriamo un lay out preciso, scaffalature e software gestionali, oltre, naturalmente, all’assortimento. In questo caso oltre al costo “vivo” per l’allestimento va compreso anche il costo del servizio offerto. Per quanto riguarda il contratto di affiliazione, prevediamo delle royalties. Diversamente se un rivenditore è interessato solo ai prodotti a marchio Bricomania, offriamo un altro genere di soluzione. Bricomania vuole essere un progetto versatile e snello nella sua applicazione.
Il vostro sviluppo è circoscritto alla Calabria?
No, non abbiamo limitazioni e le ambizioni sono ampie. A testimonianza vale l'apertura di un nuovo punto vendita ad Angri, in provincia di Salerno, nel prossimo mese di settembre.
Come lavorano i vostri affiliati? Con la loro insegna o con la doppia insegna?
Al momento con la doppia insegna
Dall’elenco dei punti vendita affiliati si desumono specializzazioni molto diverse: chi nei colori, che nel parquet, ecc. Ma che tipo di caratteristiche devono avere per accedere all’insegna? Quale assortimento?
Se tralasciamo i punti vendita ex novo dove spesso capita l’extra settore – soprattutto proveniente dal settore alimentare – in genere le richieste provengono da negozi di ferramenta ma anche da colorifici che intendono differenziare il loro assortimento. Va comunque precisato che al sud la rivendita altamente specializzata non è così diffusa come nel nord Italia. Qui i centri sono più piccoli e sono più diffusi quei negozi che vendono un po’ di tutto. Così capita che se un nostro associato si chiama Elleffe Porte, non si limita solo a quel prodotto, ma vende anche ferramenta, maniglie, coordinati, ecc.
Attualmente i vostri associati quanti sono?
20 e come preannunciavo entro settembre saliranno a 21.
Mediamente, sul totale assortimento, a quanto ammonta la percentuale di prodotti acquistati con marchio Bricomania?
Attualmente siamo intorno al 10%; una percentuale che in futuro andremo sicuramente ad aumentare anche per l’ampliamento dell’offerta.
A parte due eccezioni, la superficie espositiva coperta dei vostri associati non supera i 500 mq. Casualità o precisa scelta?
Non abbiamo preclusioni verso nessun tipo di metrature, tuttavia è necessario tenere conto dei bacini d’utenza che, qui al sud, sono sempre circoscritti a piccoli e medi centri abitati. Per questo, spesso, i format compresi tra i 250 e i 500 mq si rivelano, dal mio punto di vista, più appetibili rispetto a situazioni più ampie. Credo che sia inutile realizzare un punto vendita di 1000 mq a Catanzaro, una città che ha 100 mila abitanti o a Cosenza che ne ha 98 mila. Tenga conto che Reggio Calabria fa 140 mila abitanti, con l’hinterland arriva a 200 mila. Non stiamo parlando di Napoli o Milano.
Parliamo di comunicazione. Cosa fate a proposito?
Soprattutto i classici volantini, quattro volte l’anno, ovvero ad ogni cambio di stagione. A queste azioni si aggiungono le numerosi pianificazioni pubblicitarie sui media locali e la partecipazione a fiere, come ad esempio l’Expo a Rossano Calabro.
Si può sapere il fatturato 2006 dell’insegna? Come la conteggiate? Tenete conto solamente quella percentuale di prodotto che vendete a loro o fate un conto totale?
Al momento non siamo a conoscenza dei fatturati dei singoli punti vendita, ma posso fornire solo il dato relativo all’acquisto di prodotti a marchio Bricomania. Diciamo che in un anno solare, da aprile del 2006 ad aprile del 2007, Bricomania ha fatturato quasi un milione di euro. Siamo ancora piccolini ma abbiamo grandi ambizioni e vogliamo fare le cose per bene e con i giusti tempi.