Sviluppo e decorazione nel futuro di Brico Ok

Per la fine dell’anno dichiarano di voler arrivare a 80, con 14 negozi in più rispetto al 2004 e una crescita superiore al 20%. E’ l’insegna Brico Ok che continua a posizionarsi tra le più attive società specializzate nella distribuzione del bricolage e che, proprio in virtù del suo dinamismo ha appena inaugurato - il 1° di agosto - una nuova formula distributiva tutta dedicata al comparto della decorazione. Di questo e di altri progetti abbiamo parlato con Simone Chiapasco, socio fondatore dell’insegna.

 

Ci incontriamo qui a Ozzero per vedere il nuovo negozio dedicato alla decorazione. Quali sono i motivi che vi hanno portato alla realizzazione di questa struttura?

Ci siamo arrivati per gradi, facendo, via via, delle sperimentazioni nei nostri negozi classici. Cavalcando la tendenza del momento, che vede la decorazione in grande crescita, abbiamo dedicato sempre maggiori spazi ai prodotti per la decorazione; un percorso che alla fine doveva, in qualche modo, diventare autonomo. Questa nuova realizzazione di Ozzero è nata da un’opportunità, data dallo spazio commerciale resosi disponibile, e dalla volontà di sperimentare una proposta decorativa altamente specializzata. In sostanza, è un’idea che abbiamo maturato pian piano e che ha ancora bisogno di qualche aggiustamento, ad esempio è necessario aumentare il livello di specializzazione. Inoltre dobbiamo lavorare molto sull’esposizione con una maggiore spettacolarizzazione del punto vendita sia in termini di prodotto sia di dimostrazioni.

 

Il negozio si trova all’interno di un centro commerciale ed esattamente di fronte al punto vendita Brico Ok preesistente. In che modo avete composto l’offerta e differenziato gli ingressi?

Per quanto riguarda gli ingressi, pur mantenendo la stessa insegna, abbiamo puntato molto sull’allestimento della vetrina, caratterizzandola fortemente in modo da essere inequivocabile la percezione dell’offerta. L’assortimento, comprende tutte le merceologie classiche della decorazione, con una fortissima specializzazione sul decoupage che ormai ha assunto caratteristiche più ampie rispetto alla sua forma iniziale. Naturalmente pennelli, colori, stencil, una profonda e ampia gamma di accessori, il reparto delle belle arti che è stato trattato in modo professionale e poi, supporti, oggetti in legno, ceramica, plastica, cartone, latta e vetro.

 

Avete introdotto nuove merceologie?

Si, ad esempio abbiamo dato spazio al reparto editoria che in questo settore è molto importante e ancora ai fiori artificiali, al reparto tende, con l’inserimento del prodotto a taglio, e, novità per noi, l’introduzione di qualche prodotto da merceria, come le passamanerie e i rocchetti di filo, e qualche articolo casalingo.

 

Però all’interno del negozio avete dedicato spazio anche ai mobili…

Si, tuttavia l’orientamento è quello di ridurre il peso del mobile nel nostro assortimento e questo vale come strategia generale per tutti i punti vendita dell’insegna.

 

Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto ad altre realtà del bricolage. Forse il mobile da Brico Ok non si vende?

No, non è questo, il mobile si vende, mantiene il suo andamento ma altri settori, con la decorazione in testa, si vendono meglio. E poi va detto che il mobile è una merceologia sostanzialmente costosa e impegnativa. Il cliente del mobile fa almeno 3-4 visite prima di acquistare, e poi c’è l’aspetto del post vendita che può diventare molto complesso. Il tutto con margini percentualmente molto più bassi, mediamente, di qualsiasi prodotto del comparto decorazione. Pensiamo di continuare con il complemento d’arredo e piccoli mobili da impulso e di servizio, come i portacomputer e le scarpiere.

 

Poco fa ha nominato il casalingo. Pensa che possa avere un futuro nel centro bricolage?

Noi lo abbiamo introdotto in qualità di supporto alla decorazione, come oggetto da decorare. Però a distanza di qualche tempo va detto che, a prescindere dall’utilizzo finale, è uno dei settori che sta dando segni di crescita e in più, come molti segmenti, si sta trasferendo dal tradizionale alla grande distribuzione specializzata. Devo aggiungere che sono convinto che anche il piccolo elettrodomestico avrà un futuro nei centri brico. Basti vedere quanto accade al sud, dove esistono formule spontanee che mischiano più categorie legate alla casa.

 

Da dove arriva lo stimolo?

Molto ha fatto l’importazione. Ha immesso sul mercato prodotti a prezzi talmente bassi che stimolano la sperimentazione. Anche per noi è stato così, anche se siamo ancora in fase di studio e dobbiamo trovare la nostra nicchia.

 

Immagino che l’organizzazione di corsi verrà implementata…

Certamente. Di corsi ne stiamo approntando molti e prevediamo di realizzare almeno una sessione alla settimana con 20/30 persone. I corsi saranno sia a pagamento sia gratuiti e soggetti a promozioni.

Brico Ok, il mercato e il futuro

 

Veniamo al futuro di Brico Ok. Cosa prevedete per il 2006 in termini di aperture?

Per quanto riguarda la decorazione, il prossimo punto vendita è previsto in Lombardia, in provincia di Pavia per la fine del 2006. Sarà un negozio di 3000 mq, dei quali 800 dedicati alla decorazione, con due ingressi separati.

E per quanto riguarda l’insegna, in generale?

Innanzitutto vorremmo chiudere il 2005 a quota 80 e con le trattative in corso dovremmo farcela, altrimenti slitteranno nel primo semestre. L’obiettivo per il 2006 è quello di dare un ulteriore accelerata allo sviluppo, con la speranza di chiudere l’anno a quota 90 punti vendita.

 

Dove aprirete i prossimi 5 negozi?

3 nel sud Italia e 2 a nord. Al sud stiamo andando molto bene e anche nell’area di Roma, dopo l’apertura che sta dando risultati positivi, contiamo di potenziare la nostra presenza. Abbiamo 3 richieste in Campania e di queste, due sono le probabili aperture: nel primo caso si tratta di un adeguamento, mentre l’altro è un nuovo negozio. Si tratta di un 2000 mq a Salerno e di un punto vendita di 1200 mq a Caserta.

 

Parliamo del progetto “point”: come sta andando?

Non abbiamo ancora dati rilevanti, poiché al momento sono solo tre. La sensazione è che risultati e le potenzialità ci siano tutte e in teoria è la formula che ha più possibilità di uno sviluppo rapido.

 

Possiamo stimare il fatturato 2005? E quale è stato l’andamento del primo semestre 2005?

Per quanto riguarda quest’anno la stima è di 125 milioni di euro e le previsioni per il 2006 sono di 135 milioni di euro. Per quanto riguarda l’andamento, noi abbiamo registrato una crescita del 6% a parità di punti vendita, con un picco molto positivo in luglio e agosto, con percentuali di aumento tra l’8 e il 9%. Il dato è omogeneo per tutti i centri Brico Ok, e il risultato è il frutto della nostra politica commerciale molto aggressiva, a costo di sacrificare qualche margine di guadagno.

 

Quali sono state le merceologie di maggiore soddisfazione e quelle, al contrario, con il segno negativo?

Bene tutti i prodotti legati alla temperatura (ventilazione e riscaldamento) e tutte le merceologie legate all’importazione – ad esempio l’arredo esterno -, un fenomeno che sta pian piano cambiando le modalità del consumo, abbassando i prezzi dei singoli articoli e aumentando i consumi. Buoni i risultati per il giardinaggio se parliamo di irrigazione e sementi, mentre è negativo il trend di vendita delle macchine, soprattutto quelle a scoppio.

 

Come vi preparate al Natale?

Per Natale abbiamo in mente l’organizzazione di molti corsi. Inoltre potenzieremo tutte le merceologie legate al regalo, come l’elettroutensile. Poi il cliente potrà trovare il consueto assortimento natalizio: alberi, addobbi e soprattutto luminarie.

 

BRICO OK