Tende: questione di tendenze

La tenda ha acquistato una sempre più grande importanza come elemento d’arredo tanto che ormai la sua funzionalità sembra quasi essere passata in secondo piano. Infatti qualche volta non è più utilizzata per schermare i vetri, ma per creare sui fianchi della finestra cascate di colore su trame che spesso sono, quindi, diventate preziose.

D’altronde anche la tenda ha seguito tutte le trasformazioni di moda che si sono riversate sulla casa dove, abbandonate le imposizioni di mercato, la tendenza è quella di creare uno stile che sia espressione di personalità. Così che per svolgere una funzione estetica capace di rendere più piacevole l’ambiente circostante rispetto alle esigenze delle persone che lo vivono, l’offerta di tende è sempre più ampia, sempre più colorata, sempre più sofisticata, sempre più personalizzabile.

Nel 2006 in Italia, secondo il preconsuntivo stimato dalla Federazione Italiana Industriali dei Tessili Vari su dati Istat, sono stati prodotti 109 milioni di metri quadrati di tessuti per tendaggi per un fatturato di 201 milioni di euro. Il comparto italiano, dove operano 48 imprese, si è specializzato nella produzione di articoli creativamente e tecnologicamente di alto livello qualitativo sia per dare risposte adeguate ai nuovi costumi abitativi sia per fronteggiare la concorrenza internazionale e il problema delle contraffazioni che anche qui si fa sentire. La qualità e il design del prodotto italiano sono ampiamente apprezzate all’estero tanto che la quota media di produzione destinata all’export è pari al 75% circa.

Nuovi trend, tessuti, disegni e colori
Una volta si pensava alla tenda come a qualcosa che doveva durare per tutta la vita. Di conseguenza si prediligevano tende bianche o panna arricchite, magari, dalle famose “mantovane” in raso e/o in tessuto damascato in “pendance” con il salotto “buono” anch’esso destinato a durare. Oggi per fortuna non è più così perché, oltre ai già citati cambiamenti di costume, l'ambiente casa è in continua evoluzione, ri-organizzata con spazi sempre più aperti e multifunzionali. Questi cambiamenti si riflettono inevitabilmente sulla scelta di materiali, arredi e finiture che devono e dovranno consentire flessibilità nell’utilizzo degli spazi delle nuove costruzioni che tendono all’apertura e alla trasparenza.

Per vestire le finestre delle nuove case sono perciò stati rivisti tessuti, disegni e colori cui i consumatori prestano molta attenzione anche quando non vogliono spendere molto. Tutto questo ha portato sia un’offerta molto ampia, sia l’innalzamento dello standard qualitativo delle collezioni e non solo di quelle destinate alla fascia alta del mercato. Per quanto riguarda i tessuti, oltre ai sempreverdi cotone e seta, ci sono le fibre sintetiche, poliestere e viscosa che, seppur meno pregiate, sono particolarmente gradite perché non si deformano, sono meno sporchevoli, non si stirano o si stirano più facilmente e, quando sono colorate non sbiadiscono al sole. Da qualche anno poi si è notato una generale riscoperta delle tende in lino che nuove tecnologie hanno reso più facili da stirare.

Le coloriture, sia quando i tessuti sono più leggeri e trasparenti che quando sono più pesanti sono veramente tantissime. Le aziende in questo senso non finiscono mai di stupire. Si va dai classici pastello, ai più audaci rosso e arancio brillante; dai colori dell'oro al verde oliva, al bluette, al prugna, al vinaccia, a diverse sfumature di marrone e all'effetto cangiante. Per quanto riguarda i disegni, piace ancora molto la tenda con grandi motivi floreali, ma graditi risultano anche la natura tropicale e gli animali selvaggi, e naturalmente i rigati soprattutto i più sottili in particolar modo quando sono utilizzati contemporaneamente diversi tipi di lavorazione: jacquard fil coupé, organze stropicciate o dévoré, ricamate o stampate floc.

Inoltre sono tornate alla grande anche le tende in pizzo, i merletti e il sangallo. Ce n'è veramente per soddisfare tutti i gusti, gli stili di arredo. Inoltre, nel generalizzato clima di maggiore richiesta di sicurezza in casa, alcune aziende propongono tende tecniche realizzate con tessuti ignifughi o con materiali che contrastano l'elettrosmog. Gamma ampia soprattutto di tende già confezionate. La distribuzione sia di tessuti per tendaggi che di tende già confezionate è abbastanza frazionata in Italia tra punti vendita tradizionali e show room di tessuti per arredamento Gdo e Gds. Come è facilmente intuibile, la fascia più alta del mercato è ad appannaggio di show room e punti vendita specializzati, ma questo non significa che l'offerta delle grandi superfici di vendita sia rimasta ancorata a un assortimento minimale e vecchi stili, anzi!

Quasi tutte le insegne dedicano a questa tipologia di articolo, ormai considerato un elemento decorativo e personalizzante l'abitazione, una grande attenzione. Così che nel lay out dei centri di vendita di quasi tutte le insegne di bricolage trovano uno spazio di tutto rispetto nel reparto Decorazione con almeno una corsia, che spesso fronteggia quelle destinate alle pitture e vernici, sempre comunque nell'area dedicata delle finiture. Se i tessuti per tendaggi venduti al metro non sono trattati da tutte le insegne, dappertutto è invece ampia l'offerta di tende pronte all'uso, in misure standard per finestre e porta finestre, già confezionate in busta.

Nell'esposizione, molto semplice e lineare, trovano sempre posto un'ampia serie di campioni in modo che il consumatore possa rendersi conto sia del tessuto sia di colori e disegni, e di accessori come scorritenda e/o fermatenda. Sugli scaffali sono disposte con logiche un po' diverse da un'insegna a un'altra, ma con un unico comune denominatore: aiutare il consumatore a scegliere nella maniera più più semplice e rapida possibile.

Dell'organizzazione dell'offerta di tende e delle logiche alla base delle scelte della Gds abbiamo parlato con Katia Martino, buyer settore decorazione OBI Italia.

Relativamente alle tende, come si configura l'offerta Obi Italia?
La maggior parte delle tende che abbiamo in assortimento sono in poliestere al 100%, un materiale che dà al consumatore il vantaggio di poterle lavare e appendere senza la necessità di stirarle. Abbiamo altresì in gamma anche prodotti con tessuti misti (poliestere, cotone e lino in diverse percentuali). E a complemento delle tende offriamo ai nostri clienti accessori quali scorritenda ed elementi decorativi tra cui, ad esempio, le nuove calamite fermatenda. I prodotti maggiormente richiesti sono, ovviamente, le tende confezionate, pronte per l’uso e a queste, all’interno dei nostri punti vendita, dedichiamo molto spazio facendo particolare attenzione anche al metodo espositivo.

Secondo quali criteri avete articolato l'esposizione?
Obbiettivo primario che la nostra catena si è posta è sicuramente quello di aiutare il più possibile il consumatore nella scelta del prodotto. Infatti di fronte al lay-out adottato da OBI Italia, una volta identificato lo stile di vita che più gli appartiene, il cliente trova facilmente all’interno dello stesso l’articolo che è in grado di soddisfare le sue esigenze. All’interno degli scaffali le tende sono suddivise innanzitutto per destinazione d’uso: da una parte abbiamo le tende per arredo che, a loro volta, possono essere ulteriormente classificate per stili di vita (moderno, classico e tendenze) e dall’altra ci sono le tende per cucina. Nell'ambito di queste tre sottocategorie attualmente è lo stile di vita tendenze a occupare maggiore spazio sui nostri scaffali, ovvero quello stile in cui rientrano tutti i materiali e i colori che seguono la moda. All’interno del mondo “arredo” disponiamo della misura standard di 150x280 cm, mentre all’interno del mondo “cucina” offriamo ai nostri clienti due misure: quella per finestra (60x170 cm) e quella per portafinestra (60x240cm). Sugli scaffali si trovano, quindi, prodotti suddivisi in verticale per stile di vita e in orizzontale per misura. Sopra i banchi sono appese tutte le tipologie di tende in modo che il cliente possa toccare con mano il prodotto per verificarne tessuto e qualità. I campioni sono identificati utilizzando una numerazione in maniera tale che, effettuata la sua scelta, il cliente potrà poi facilmente trovare sul banco il prodotto attraverso il numero identificativo. Tutto questo nell’ottica di promuovere la vendita fai da te a libero servizio e rendere più snello il processo d’acquisto per il consumatore finale.

Che tipo di consumatore acquista le tende presso i vostri punti vendita?
Il profilo del consumatore tipo del prodotto “tende” è cambiato nel corso degli anni. Per tradizione è ancora la donna l’acquirente principale per questa categoria di prodotti. Una donna che però ha cambiato i suoi gusti preferendo i prodotti più moderni. Comunque dall'analisi degli atteggiamenti d'acquisto della nostra clientela è emerso che l’utenza ricerca sempre più prodotti volti alla personalizzazione dei propri spazi abitativi, pertanto l’approccio di OBI relativamente all'offerta di tende e tessuti per tendaggi segue correttamente il processo d’acquisto del consumatore.
A suo avviso, per quanto riguarda la capacità di sviluppare le vendite di tende e tessuti per tendaggi, quali sono i fattori critici di successo per una insegna di bricolage?
All’interno di questo comparto l’innovazione, da intendersi come capacità di articolare l'offerta in modo tale da fornire alla clientela, accanto ai prodotti più classici, anche tende assolutamente in linea con le mode e le tendenze più attuali del settore, è sicuramente un fattore in grado di influenzare in maniera molto significativa le vendite. Altro fattore critico di successo è poi il criterio espositivo adottato all’interno dei punti vendita e, in particolar modo, la didattica.

A proposito di didattica. Nelle aree a libero servizio le confezioni devono essere ”parlanti”. Come siete supportati dai vostri fornitori?
Con gli anni si è consolidato un rapporto di partnership e di collaborazione proattiva con i nostri fornitori, tanto che i lay-out, i prodotti e i packaging sono stati studiati e definiti ad hoc per i centri di vendita OBI Italia.

OBI ITALIA