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TREND DI CRESCITA POSITIVO PER IL FAI DA TE ITALIANO

TREND DI CRESCITA POSITIVO PER IL FAI DA TE ITALIANO

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I dati dell’ultimo Osservatorio Non Food evidenziano un mercato Diy in salute, che nel 2016 aumenta dell’1% sul 2015.

 

Il segmento del bricolage continua la sua parabola ascendente chiudendo il 2016 a 11,9 miliardi di euro, con quasi un punto percentuale in più rispetto al 2015, anno che a sua volta aveva realizzato un +0,8% sul 2014. A rilevarlo l’Osservatorio Non Food 2017 di GS1 Italy, lo studio (condotto in collaborazione con TradeLab) che monitora il settore dei beni non alimentari, eccetto i servizi non food e alcuni comparti minori compresi dall’Istat.

 

Il fai da te, nel 2016, è stato il quarto settore per fatturato nel mondo del non alimentare, subito dopo giocattoli, edutainment ed elettronica di consumo, i tre best performer del non food.

 

Più in generale, è l’intero mercato del non alimentare a essere in ripresa: le vendite, lo scorso anno, sono state pari a 102,5 miliardi di euro, l’1% in più sul 2015.

 

A livello di sviluppo rete, l’Osservatorio conferma invece la razionalizzazione in atto all’interno del network dei punti vendita non food presenti sul territorio italiano. Rivela, inoltre, che il trend è meno accentuato rispetto al passato: nel 2016 hanno chiuso circa 4.600 punti vendita del non alimentare e il bilancio, tra aperture e chiusure, è stato del -0,1%.

 

I dati completi e un’analisi approfondita sul numero di settembre di BricoMagazine.

Raffaella Pozzetti Bricoleur per passione e giornalista per professione, si occupa da anni di retail, dalla distribuzione tradizionale alla Gdo, collaborando con alcune delle principali testate del mondo del largo consumo.