Un 2007 poco vivace per il bricolage di Findomestic

Analogamente alle precedenti edizioni dell’Osservatorio, anche quest’anno nella sezione di analisi dei mercati vengono prese in considerazione le categorie di beni durevoli maggiormente rilevanti in termini di potenziale di spesa finanziabile attraverso credito al consumo. Le previsioni fanno riferimento allo scenario macroeconomico e dei consumi di Prometeia, aggiornato a ottobre 2007. internazionale e interno.

Economie in difficoltà
La fase di robusta espansione dell’economia mondiale è proseguita nella prima metà del 2007, grazie al dinamismo delle economie emergenti, soprattutto dell’area asiatica. Tuttavia, nei mesi estivi è esplosa la crisi dei mutui subprime americani, che si è diffusa rapidamente sui mercati finanziari internazionali, innescando un aumento generalizzato dell’avversione al rischio. Oltre a quella statunitense, anche l’economia europea sta attraversando una fase di rallentamento, ma di minore intensità: nel secondo trimestre, il Pil ha ridimensionato il suo ritmo di espansione, rispetto agli andamenti sostenuti dei trimestri precedenti.

La decelerazione, che ha riguardato tutti i principali paesi dell’area, è essenzialmente imputabile al calo degli investimenti in costruzioni, per fattori climatici che avrebbero influenzato negativamente l’attività del settore. Gli indicatori congiunturali hanno evidenziato negli ultimi mesi un deterioramento del clima di fiducia degli operatori in tutta l’area euro (sia pure su livelli relativamente elevati), che segnala una maggiore incertezza sulle prospettive dell’economia, principalmente in relazione alle recenti tensioni sui mercati finanziari. Per quanto riguarda l’economia italiana, nella prima metà del 2007 si è registrato un deciso rallentamento, dopo l’andamento molto sostenuto dei mesi finali dello scorso anno.

Nonostante la decelerazione dell’attività abbia riguardato tutti i principali paesi partner europei, la nostra economia continua a crescere a tassi inferiori alla media dell’area dell’euro, a conferma del permanere di difficoltà di ordine strutturale. A guidare l’indebolimento della crescita è stata la minore dinamica delle esportazioni e degli investimenti, a fronte di una evoluzione favorevole dei consumi delle famiglie. Infatti, dopo l’accelerazione intervenuta nel primo trimestre, la domanda delle famiglie ha mantenuto una buona espansione anche nel secondo trimestre.

Sul piano merceologico si stima che la crescita nel 2007 sia stata trainata dalla spesa per servizi e dai consumi di beni durevoli, sostenuti dagli incentivi fiscali all’acquisto di auto ed elettrodomestici a elevato risparmio energetico stanziati dalla Finanziaria 2007, a fronte di un indebolimento dei consumi di beni non durevoli e semidurevoli. Inoltre la crescita è rimasta elevata per l’acquisto di beni interessati da un elevato tasso di innovazione tecnologica (soprattutto elettronica di consumo, elettrodomestici e cine-foto-ottica).

Cosa acquistano gli italiani
La parte qualitativa dell’Osservatorio 2007 si è focalizzata in primis sull’evoluzione negli ultimi anni degli acquisti degli italiani, sempre più orientata verso salute, cura del corpo e informatica domestica, a significare la ricerca di un miglioramento della qualità della vita anche attraverso l’innovazione tecnologica. Per il 58% l’attenzione alla salute è aumentata e per la metà degli intervistati ha assunto maggiore importanza l’acquisto di strumenti per l’informatica domestica. Il 48% spende per il proprio tempo libero acquistando libri, cd, giochi, dvd, mentre il 46% predilige gli acquisti di telefonia e il 41% di iPod, MP3, lettori di CD.

Per il bricolage il 2007 è stato un anno poco ‘vivace’. Meglio il giardino.
Dopo la forte crescita del mercato registrata nel 2006, nel corso del 2007 la domanda di articoli per il bricolage ha presentato un rallentamento. La stima per fine anno è di volumi in crescita dell’1,9%, associati ad un’inflazione del 2,9%. L’andamento meno vivace del 2007 rispetto all’anno precedente è imputabile al segmento dei prodotti per la riparazione e manutenzione dell’abitazione, mentre per quanto riguarda il segmento degli utensili e attrezzi per la casa e il giardinaggio, si segnala un miglioramento in corso d’anno rispetto al 2006.

Tra gli utensili elettromeccanici, spicca l’incremento delle vendite nel primo semestre di decespugliatori e tagliaerba (specialmente nella tipologia ‘a spinta’), mentre sono in riduzione le vendite di motoseghe, sia nel modello elettrico che con motore a scoppio. Nel 2008 si prevede che nel suo complesso il mercato del bricolage manterrà lo stesso profilo di crescita degli ultimi mesi, con volumi in crescita del 2% circa e un’inflazione al 2,6%. L’interesse per la casa e la sua manutenzione, manifestata dalle famiglie italiane anche con gli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare degli ultimi anni, continuerà a costituire un importante fattore di crescita per gli acquisti di articoli di bricolage anche nei prossimi anni.

Chi preferisce il credito al consumo
Quest’anno l’osservatorio ha voluto approfondire il profilo degli italiani e degli stranieri risiedenti nel nostro paese che decidono di acquistare a rate. Il 50% degli italiani che hanno sperimentato questa forma di pagamento ha figli ed è residente in una località del Sud Italia. Il credito al consumo viene soprattutto utilizzato per acquistare auto, elettrodomestici bruni e bianchi, mobili, informatica, moto, percepiti come beni strettamente legati al miglioramento della qualità della vita. Il 55% degli intervistati è interessato all’utilizzo del credito al consumo per cifre superiori ai 20.000 euro, il 58% per valori maggiori ai 30.000. Se le stime parlano di un italiano su due ad aver già sperimentato questa forma di finanziamento, per gli stranieri i dati si aggirano intorno a uno su tre.

Chi tra loro ha già utilizzato il credito risiede soprattutto nel Nord Est, si tratta della fascia più scolarizzata, con famiglia e meno giovane. Tra le popolazioni straniere, quelle che vi fanno maggior ricorso provengono da Africa e Medio Oriente (38%), seguite da quelle originarie dell’Asia (34%), dell’America Latina (30%) e dell’ Europa dell’Est (29%). Per gli stranieri i primi beni acquistati con il credito al consumo sono i mobili, seguiti dalle auto, dagli elettrodomestici bianchi, da quelli bruni, dal motorino e dalla telefonia. Nel fare gli acquisti a rate gli stranieri evidenziano un comportamento prudente e considerano il prestito come uno strumento che permette loro di adeguarsi a standard di vita più simili a quelli italiani, quasi fosse uno strumento per acquisire cittadinanza.

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