Volantini/volantoni: per 6 italiani su 10 influenzano gli acquisti

Quanto influisce sulle scelte degli acquirenti il continuo arrivo nella casella postale di annunci di promozioni e in particolare dei cosiddetti "volantoni"? Lo rivela un’indagine svolta dall’istituto di ricerca Dinamiche intitolata "Offerte promozionali e volantoni", realizzata attraverso 1.003 interviste telefoniche C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) a un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, maschi e femmine, dal 15 al 21 novembre 2007.

Il primo dato che emerge dalla ricerca evidenzia come 6 italiani su 10 orientino le proprie decisioni di acquisto e di spesa in funzione delle offerte promozionali ("molto" + "abbastanza" circa il 60%). Un fenomeno che tende ad accentuarsi quando gli intervistati sono i più giovani (67%), le donne (65%) e chi ha un più elevato livello di istruzione (64%).
Se si guarda quale influenza hanno le offerte promozionali in funzione ai due principali settori di riferimento – food e prodotti per la casa e quello relativo al mondo degli elettrodomestici e della tecnologia -, appare più marcato il potere esercitato dalle offerte alimentari.

In questo caso, il 64% del campione tiene in considerazione le offerte, mentre, spostandosi sulla tecnologia, la porzione di quanti orientano gli acquisti in funzione della presenza di promozioni si attesta sul 46%. Se, nel caso delle offerte di prodotti alimentari, le variabili discriminanti appaiono il genere (per le donne il dato sale al 70%) e la residenza (68% al Centro), per i prodotti tecnologici i picchi, rispetto al valore totale, si rilevano fra gli intervistati più giovani (54%), fra i residenti al Centro (54%) e gli aventi istruzione superiore (52%).

Come viene consultato il volantone
Lo strumento principale attraverso il quale vengono sempre più spesso comunicate e veicolate ai consumatori le offerte promozionali, ovvero il volantone pubblicitario, sembra interessare parecchio. Con particolare riferimento al materiale promo-pubblicitario proveniente dal mondo alimentare, l’86% del campione rivela infatti comportamenti "attivi". Infatti il 49% degli intervistati sfoglia tutto il volantone, il 31% circa lo sfoglia in modo selettivo, soffermandosi solo su ciò che considera interessante.

Comportamenti molto simili anche quando i volantoni provengono da aziende del settore tecnologico: il 47% del campione consulta integralmente il materiale, su una quota complessiva di "interessati" pari al 75%. L’indagine sottolinea poi una coerenza nei comportamenti rispetto a quanto emerso analizzando la valenza delle offerte promozionali: se, al momento di ricevimento dei volantoni provenienti dal settore alimentare, la consultazione riguarda soprattutto le donne, l’arrivo in casa di leaflet relativi al mondo dell’elettronica risveglia l’interesse dei più giovani e di coloro che hanno un più elevato livello di istruzione.

La capacità di attrazione interessa anche il pv
La ricerca ha indagato anche sulla capacità dei volantoni di creare attrazione nei confronti dei punti di vendita pubblicizzati innescando così comportamenti di visita interessanti per l’insegna. I dati evidenziano una performance leggermente superiore per i leaflet food (48% la somma dei giudizi positivi) rispetto a quelli "tecno" (37%). L’analisi per target evidenzia però una trasversalità di risultato in relazione alle variabili "età" e "residenza": con riferimento ad entrambe le tipologie di leaflet si segnala una miglior presa sulle fasce giovani/centrali e sui rispondenti del Sud Italia. Il livello di istruzione appare invece discriminare in relazione ai volantoni di prodotti tecnologici, che sembrano agire positivamente proprio sulle fasce superiori.

 

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