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Osservatorio Compass: il fai da te piace, anche ai nativi digitali

Osservatorio Compass: il fai da te piace, anche ai nativi digitali

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Il diy convince, anche per motivi di risparmio. Fra i faidateisti, cresce l’interesse per la formula di dilazione Buy Now Pay Later.

Gli italiani riscoprono il piacere del bricolage, con oltre il 93% che dichiara di aver effettuato almeno un lavoro manuale negli ultimi 12 mesi. Tanti sono i motivi che stimolano la creatività e quindi le attività di fai da te: dal sentirsi autonomi al ridurre gli sprechi, al rendersi utili per la propria famiglia. I più giovani vi si dedicano per necessità o per esprimere la propria creatività, mentre le generazioni più adulte sono alla ricerca di un passatempo piacevole e rilassante. Sono, queste, alcune delle prime evidenze dell’Osservatorio Compass dedicato al bricolage, presentato agli operatori del settore in occasione del Bricoday.

 

In un contesto di crescente attenzione al bilancio familiare, ricorrere al fai da te rappresenta però anche un’opzione di risparmio: secondo il 40% degli italiani, proprio la volontà di risparmiare rappresenta la vera leva che spinge verso questo tipo di attività. C’è infatti chi ritiene il fai da te una necessità (20%), soprattutto i nativi digitali (27%), in controtendenza rispetto a chi considera le attività manuali come un hobby per rilassarsi, specialmente gli over 70 (44%).

 

Quali sono le attività più gettonate? Sul podio ci sono il giardinaggio (80%) e i lavori di ferramenta (78%) ma sono comuni anche interventi in ambito elettrico, idraulico, meccanico e l’arredo, oltre che impieghi più creativi come la pittura e la decorazione della casa. Gli uomini sono generalmente più dediti alle attività del fai da te, tuttavia lo scarto di genere non è particolarmente ampio e il mondo femminile sembra essere coinvolto in quasi tutti gli ambiti a partire dal giardinaggio, che è anche l’attività svolta in maniera più autonoma. I più giovani (Gen Z e Millennials) tendono a farsi affiancare da professionisti in quasi tutte le attività.

 

Oltre alla differenza nella percezione del bricolage come necessità o momento di svago, i giovani hanno anche abitudini di acquisto diverse rispetto ai più maturi: in particolare, Millennials e Gen Z (entrambi 60%) preferiscono acquistare online l’occorrente per i vari lavoretti, mentre Gen X, Boomer e Silent propendono per l’acquisto nei negozi fisici.

Quanto alle modalità di pagamento, il 61% degli intervistati (il 74% tra chi ha un elevata propensione al fai da te) ritiene utile, in particolare, il Buy Now Pay Later, formula di dilazione per gli acquisti innovativa e immediata.
Inoltre, poter dilazionare i pagamenti nel tempo a costo zero è considerato da 1 italiano su 3 (32%) con una punta del 44% tra i Millennials, un valido incentivo alla spesa. Il Buy Now Pay Later, inoltre, piace molto ai residenti delle regioni del sud e delle isole e a chi è solito dedicarsi ai lavori di bricolage.

Immaginando di poter suddividere in 12 mesi importi fino a 3.000 euro, viene in particolar modo apprezzato il fatto di poter affrontare più serenamente le spese impreviste e di gestire efficacemente il bilancio personale. Risposte valide per tutti, ma soprattutto per i ceti medio-bassi. In generale, l’Osservatorio dimostra che al crescere della spesa, maggiore è l’interesse per il Buy Now Pay Later.