
Acquisti: la Gen Z si affida sempre più a social e AI
McKinsey: per il 34% dei giovani i social sono decisivi nelle scelte di spesa, mentre il 28% utilizza già l’AI generativa per lo shopping.
Quanto gli strumenti digitali stanno modificando il percorso d’acquisto dei consumatori? Alla domanda risponde lo studio “State of the Consumer 2026: When tech acceleration and cost pressures collide” (“Lo stato dei consumatori 2026: quando l’accelerazione tecnologica si scontra con le pressioni sui costi”) a cura di McKinsey & Company, che, sulla base di un sondaggio internazionale, approfondisce 4 tendenze che stanno rivoluzionando il settore dei consumi e le abitudini dei consumatori.
In particolare, i social media stanno assumendo un’importanza crescente in tutte le fasi di questo percorso e sono ormai diventati il canale più importante per la Gen Z (dai 14 ai 29 anni circa).
Nel dettaglio: il 28% della Gen Z utilizza già strumenti di AI generativa per fare acquisti (contro il 16% dei baby boomer) e il 60% utilizza regolarmente le panoramiche AI nei motori di ricerca (contro il 29% dei baby boomer).
I social media sono il canale più importante per la Gen Z soprattutto nella fase decisionale: il 34% afferma che i social hanno un ruolo chiave nella decisione d’acquisto, contro il 16% dei baby boomer e più di qualsiasi altro canale.
I social stanno diventando importanti anche per la scoperta dei brand: il 23% della Gen Z dichiara di aver scoperto nuovi brand sui social, rispetto al 7% dei baby boomer. La percentuale è inferiore a quella relativa alla scoperta attraverso un negozio fisico (28%), ma superiore a quella attribuita ad amici e familiari (18%).
La rilevanza dei social potrebbe aumentare ulteriormente se le piattaforme sviluppassero propri agenti AI per lo shopping. Tuttavia, la fiducia rappresenta un elemento critico: nonostante il forte utilizzo di social e AI generativa, la Gen Z mostra livelli di fiducia inferiori ai baby boomer e rimane scettica nei confronti di entrambi.
Infine, l’evoluzione della ricerca e dell’AI sta riducendo la necessità di cliccare sui siti di brand, retailer ed editori, perché i consumatori possono ottenere le risposte direttamente nei risultati generati dall’AI. Per i brand questo significa meno opportunità di influenzare le decisioni attraverso le tradizionali strategie di ricerca organica e a pagamento.















