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Agcom multa 3 retailer per l’ecommerce in pandemia

Agcom multa 3 retailer per l’ecommerce in pandemia

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C’è anche Leroy Merlin, con Unieuro-Monclick e Mediaworld tra i retailer multati dall’antitust per ‘condotte scorrette’ legate all’attività di ecommerce nel periodo pandemico.

 

10,9 milioni di euro di multa comminati dall’antitrust ai 3 retailer per ‘condotte scorrette’ legate alle vendite ecommerce, soprattutto nel periodo emergenziale della pandemia, quello del lockdown duro. Nel dettaglio Unieuro dovrà pagare 4 milioni di euro più 300 milioni per la controllata Monclick, Mediamarket 3,6 milioni, Leroy Merlin 3 milioni.

 

La contestazione (qui i testi dei singoli provvedimenti: Leroy Merlin, Unieuro-Monclick, Mediamarket) riguarda nello specifico “la diffusione di informazioni inesatte e ingannevoli sull’effettiva disponibilità dei prodotti venduti online e sui relativi prezzi; la diffusione di informazioni inesatte e ingannevoli riguardo ai tempi di consegna; con riferimento al processo di acquisto, l’addebito del pagamento o il blocco del plafond prima della conclusione del contratto; l’annullamento unilaterale degli ordini di numerosi consumatori” in particolare nei primi mesi del 2020, quelli del primo lockdown.

 

Le accuse sono precise e circostanziate, ma, a difesa dei retailer, va detto che in quelle settimane di chiusura totale dei punti vendita e di forte limitazione degli spostamenti, tutti gli ecommerce sono stati presi d’assalto e sono andati in tilt, così come il sistema logistico. Quindi i disservizi sono da attribuirsi ad una situazione assolutamente eccezionale e parlare di “condotte qualificabili come ingannevoli e aggressive” ci pare francamente fuori luogo.

 

Uscendo dalla questione specifica, è molto interessante la lettura del provvedimento di Agcom relativo a Leroy Merlin in quanto contiene numeri interessanti sull’attività di ecommerce del retailer. Ecco uno stralcio. “E’ emerso che il numero complessivo degli ordini web nel 2020 è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, essendo passato da circa 200.000-300.000 a circa 500.000-600.000 ordini, così come anche il rispettivo valore è aumentato da 10-50 milioni di euro a 50- 100 milioni di euro, con picchi di incremento in concomitanza del periodo di lockdown primaverile”.