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Aperture domenicali Gdo, Coop riapre il dibattito

Aperture domenicali Gdo, Coop riapre il dibattito

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Crescita zero e costi in aumento spingono Ancc-Coop a proporre sei giorni di apertura, avviando un confronto nella Gdo sulla fine delle aperture domenicali.

 

Secondo il presidente di Ancc-Coop Ernesto Dalle Rive, in un contesto di crescita vicina allo zero, è necessario ripensare modelli consolidati per recuperare efficienza e sostenibilità economica e propone di aprire un confronto all’interno della Gdo sulla possibile chiusura domenicale dei punti vendita, superando l’attuale regime di liberalizzazione pressoché totale. L’obiettivo è arrivare a una soluzione condivisa che possa prevedere sei giorni di apertura settimanale, attraverso un dialogo con Federdistribuzione e Adm (Associazione della distribuzione moderna). Per capire il peso del “sasso lanciato nello stagno”, Ancc-Coop è l’associazione che rappresenta 72 cooperative di consumatori con oltre 2.200 supermercati, 57mila addetti e ricavi 2024 pari a 16,4 miliardi di euro.

 

Secondo le stime dell’Ufficio studi Coop, la chiusura domenicale consentirebbe un risparmio significativo sul costo del lavoro, considerando che la maggiorazione salariale per il lavoro festivo è almeno del 30%. Su scala nazionale, il recupero di produttività ed efficienza per l’intero sistema della Gdo potrebbe valere tra i 2,3 e i 2,6 miliardi di euro. Risorse che, nella visione di Ancc-Coop, potrebbero essere destinate al rafforzamento delle promozioni e a risposte più efficaci alle esigenze dei lavoratori, molti dei quali manifestano una scarsa disponibilità a lavorare la domenica. Le analisi Coop indicano inoltre che una parte rilevante degli acquisti domenicali si redistribuirebbe sugli altri giorni della settimana: circa un italiano su tre, infatti, non fa già oggi la spesa di domenica.

 

Sul fronte dei consumatori, uno studio Ancc-Coop rileva un ampio consenso verso l’ipotesi di una legge che preveda la chiusura domenicale: il 73% degli intervistati si dichiara favorevole, con percentuali ancora più alte tra le donne tra i 25 e i 54 anni, i residenti nel Centro Italia e le fasce di reddito più basse. Un orientamento condiviso anche dal 65% dei professionisti del settore food coinvolti nelle attività di analisi del Rapporto Coop.

 

Di segno opposto la posizione del resto della Gdo e delle principali associazioni del commercio. Federdistribuzione, citata da HuffPost, considera la domenica una giornata ormai centrale per i consumi, soprattutto per i centri commerciali, e ritiene strategico mantenere aperti i negozi fisici anche nei festivi per contrastare la concorrenza dell’e-commerce e sostenere l’occupazione e la vitalità urbana. Analoghe preoccupazioni sono espresse da Confcommercio e Confesercenti, che temono un vantaggio competitivo per l’online, sebbene i dati mostrino come nel 2024 gli acquisti alimentari via web abbiano rappresentato solo il 6% del totale.

 

Pensiamo di interpretare il pensiero dei retailer del nostro canale di vendita dicendo che nella Gdo brico-garden è impensabile tornare indietro. La domenica è una giornata chiave per gli acquisti, specialmente nei negozi dove sono più sviluppati i mondi a progetto, che richiedono più tempo per la visita e condivisione delle decisioni con i familiari. E’ vero però che liberarsi dalla domenica lavorativa, oltre a consentire un risparmio notevole, permetterebbe di essere più attrattivi nel recruiting, soprattutto nei confronti dei giovani.