Home Mercato Artigiani cercasi: edilizia e impiantistica fra i comparti più in sofferenza
Artigiani cercasi: edilizia e impiantistica fra i comparti più in sofferenza

Artigiani cercasi: edilizia e impiantistica fra i comparti più in sofferenza

60
0

Crisi demografica, mancanza di candidati e competenze non adeguate aggravano la carenza di figure tecniche.

Idraulici, elettricisti, falegnami e tecnici di cantiere sono sempre più difficili da trovare. Un problema che continua a pesare sul mercato italiano e che coinvolge direttamente anche il mondo brico-home-garden, dell’edilizia e dell’impiantistica, come emerge dal 36° report di ConfartigianatoLe prospettive del 2026 per le imprese e l’economia”.

 

Nel 2025 le imprese artigiane indicano una difficoltà di reperimento del personale pari al 59,7% delle entrate previste, in aumento rispetto al 59,2% del 2024. Il dato, peraltro, è nettamente superiore rispetto alla media generale delle imprese italiane, che si attesta al 47%.

 

Le maggiori criticità si riscontrano nelle professioni legate al comparto casa e costruzioni. Fra le figure più difficili da reperire emergono infatti: idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e gas (78,8%); tecnici della gestione di cantieri edili (75,7%); falegnami e attrezzisti per la lavorazione del legno (72,8%); elettricisti nelle costruzioni civili (71,8%); installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici (67,9%); carpentieri e falegnami nell’edilizia (64,2%); muratori (60,8%).

 

Sul fronte territoriale, le maggiori difficoltà di reperimento del personale nelle imprese artigiane si registrano in Umbria (64,7%), Trentino-Alto Adige (64,1%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Piemonte-Valle d’Aosta e Lombardia (62,7%), Veneto (62,5%) ed Emilia-Romagna (62,2%).

 

Secondo Confartigianato, alla base del fenomeno incidono diversi fattori: crisi demografica, denatalità, invecchiamento della popolazione ed elevata inattività giovanile, a cui si aggiunge la difficoltà del sistema formativo nel tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e con le competenze richieste dal mercato. A ciò si aggiungono la mancanza di candidati, e una preparazione ritenuta inadeguata.