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Basimas: perché è importante investire nell’ecommerce

Basimas: perché è importante investire nell’ecommerce

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Secondo l’esperto, gli operatori italiani del diy dovrebbero puntare su strategie di crescita omnicanale di lungo periodo.

 

Lo sviluppo del canale ecommerce, nel segmento del fai da te, è in costante progressione nel nostro Paese. Per questo, retailer e produttori locali dovrebbero prepararsi ad accogliere questo tipo di business, e ad investire in strutture adeguate, così da coglierne le possibilità di crescita. Diversamente, si rischia di venire sorpassati da realtà internazionali, che si sono già mobilitate per intercettare le potenzialità ancora inespresse dell’online del segmento brico. Lo sostiene Kristos Basimas, consulente di industria e distribuzione del mondo diy e fondatore di Krisaya Srl, compagnia che si occupa dello sviluppo internazionale del business del bricolage: “Basta fare un paragone con i mercati più maturi, a partire da quello francese che conosco approfonditamente, per comprendere l’entità del fenomeno. In Francia, dove il business del fai da te vale 30 miliardi di euro, già 5 miliardi di euro (ovvero la metà del totale mercato italiano del diy) è fatto dall’ecommerce”.

 

Il punto nodale della questione, secondo l’esperto, è che nel Paese d’Oltralpe gli ecommerce ed i marketplace stanno incrementando molto rapidamente e costantemente i propri fatturati: “Ciò accade per due ragioni – puntualizza Basimas -. Da un lato, i vari marketplace sono in competizione fra di loro, e quindi tendono ad alzare continuamente l’asticella del servizio, a tutto vantaggio del cliente finale. Dall’altro lato, sia distribuzione che industria si sono adattati a questo nuovo contesto distributivo”.

 

La maggior parte dei centri brico francesi, per esempio, ha delle aree di pick up, per il click&collect, ma ha anche i drive: un po’ come accade per i fast food, il cliente può ricevere la merce ordinata su web raggiungendo il punto vendita con la propria vettura, e senza scendere dalla macchina. Al contempo, si sta sempre più diffondendo il fenomeno del drop shipping: catene e marketplace importanti stanno chiedendo ai fornitori di consegnare la merce comprata online direttamente a casa del cliente. Ma anche su questo punto, l’industria italiana non sembra essere molto ricettiva: “I produttori non percepiscono ancora l’opportunità di questo tipo di attività, ma ne vedono solo i costi – segnala il capo di Krisaya -. Il pericolo, per gli operatori locali, è che ponendo scarsa attenzione allo sviluppo di questo mercato, nel medio lungo periodo se lo lascino ‘sfuggire di mano’, venendo sorpassati da marketplace internazionali che, già oggi, stanno investendo con forza sullo sviluppo dell’ecommerce in Italia”.

 

L’intervista completa a Kristos Basimas sarà disponibile sul numero di Bricomagazine di settembre.