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Bonus casa ed edilizia? 2 italiani su 3 non li conoscono

Bonus casa ed edilizia? 2 italiani su 3 non li conoscono

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Più del 70% degli italiani non conosce i bonus ad oggi disponibili e più del 30% non li utilizzerà, secondo la ricerca condotta da Spotahome.

Dalla ricerca condotta da Spotahome, piattaforma online nata in Spagna nel 2014 per semplificare il processo di affitto a medio e lungo termine di una proprietà, su un campione di oltre 1.000 intervistati emerge un quadro inaspettato: in Italia è corsa ai bonus casa, ma solo ad alcuni. Infatti, 2 italiani su 3 non conoscono i bonus casa ed edilizia approvati dalla recente Legge di Bilancio 2022 e più del 30% non utilizzerà nessun bonus.

 

La maggior parte degli intervistati conosce molto bene il superbonus 110% (75,9%), bonus ristrutturazioni, facciate e condizionatori (69,1%), ecobonus (64,4%) e bonus mobili (50,4%). Meno popolari bonus idrico, sismabonus e bonus verde (tra il 26 e il 30%), con il bonus acqua potabile in ultima posizione (22,8%). Sorprende però che ben il 4% degli intervistati non conosce nessuna delle agevolazioni citate. La consapevolezza delle agevolazioni, inoltre, aumenta con il crescere dell’età degli intervistati: in Italia i proprietari di casa sono mediamente over 35/40, con donne in genere molto più informate rispetto agli uomini.

 

A livello di interesse, gli incentivi considerati più interessanti dagli intervistati sono l’ecobonus (64,6%), il superbonus 110% (62,8%) e il bonus ristrutturazione (60,9%). Generano un buon interesse anche il bonus mobili (54%) e il bonus idrico (47,7%).

 

Tra gli incentivi che sono o saranno maggiormente utilizzati nelle case degli italiani figurano il bonus ristrutturazione (dal 31,4% degli intervistati), l’ecobonus (dal 30,1%), il superbonus 110% (da circa il 28%) e il bonus mobili (dal 25%). Il 31,5% non utilizzerà nessuna agevolazione fiscale ad oggi disponibile per diversi motivi. A livello di differenze in base alla città di residenza tra Torino, Milano e Roma, emerge che Milano detiene la quota più alta (32,3%) di chi non utilizzerà nessuna agevolazione fiscale.