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Bonus idrico: arriva il decreto attuativo, ma occorre un prolungamento

Bonus idrico: arriva il decreto attuativo, ma occorre un prolungamento

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A breve potranno partire le domande per il bonus idrico, ma vista la dotazione esigua e i tempi stretti, è fondamentale un prolungamento al 2022.

 

A quanto pare ci siamo davvero. Atteso da marzo, il decreto attuativo che rende accessibile il cosiddetto ‘bonus idrico’ è in dirittura d’arrivo, a breve potranno partire le domande. Lo ha annunciato il sottosegretario per la Transizione ecologica, Vannia Gava, intervenuta al convegno di Confindustria Ceramica tenutosi al Cersaie di Bologna.

 

La misura, che secondo le stime consentirà un risparmio di 415 milioni di metri cubi di acqua potabile, promette uno sconto fiscale fino a 1.000 euro per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua per ridurre i consumi idrici ed energetici nelle abitazioni. Il bonus sarà erogato fino ad esaurimento della dotazione di 20 milioni di euro prevista fino alla fine del 2021, quindi supponiamo solo un numero limitato di clienti potrà usufruirne.

 

Proprio per questa ragione le associazioni di settore chiedono di provvedere subito a rinnovare l’agevolazione per il 2022 per voce del presidente di Assobagno, Elia Vismara, e del vice presidente AVR, Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti federata Anima Confindustria. “Un traguardo importante – spiega Vismara – che deve essere quanto prima messo a regime, motivo per cui riteniamo indispensabile che la misura venga prolungata per il 2022 con la prossima legge di Bilancio. La ricerca e l’innovazione su cui le aziende del settore arredobagno hanno investito in questi anni hanno contribuito in maniera determinante a realizzare prodotti in grado di rispondere al meglio ai requisiti di sostenibilità richiesti dal mercato e alle politiche di difesa dell’ambiente che la stessa Europa ha messo al centro del PNRR”.

 

“L’attuazione del Bonus Idrico permetterà una maggiore diffusione di tecnologie green e sostenibili” dichiara Maurizio Bellosta, vice presidente AVR, che prosegue “ancora prima del decreto, AVR ha attivato con le aziende associate del comparto sanitario una serie di tavoli di lavoro dedicati allo sviluppo di prodotti green a minore consumo di acqua. L’attenzione per la salvaguardia della risorsa idrica risulta fondamentale oggi più che mai, all’estero così come in Italia. Ora ci auguriamo che gli incentivi del Bonus Idrico possano diventare sistematici per i prossimi anni”.