
Brico: l’AI semplifica le scelte d’acquisto per 5 clienti su 10
Il diy nella Top 5 dei settori non food a maggior interazione fra acquirente e sistemi di intelligenza artificiale.
La disponibilità di prodotto ‘tutto e subito’, online e offline, non sempre si sposa con la semplicità e l’accessibilità. A volte l’eccesso di offerta può confondere il consumatore a cui l’’over information’ richiede uno sforzo aggiuntivo di interpretazione e scelta. In questo contesto l’intelligenza artificiale può offrire una chiave di semplificazione? A porre la questione è GS1 Italy, all’interno della sua ricerca “Non Food senza frizioni: l’AI come bussola tra overload e semplicità”.
Di fatto, il 97% dei consumatori consulta almeno un canale informativo prima dell’acquisto non food e 1 su 3 attiva vere e proprie strategie di ricerca online per confrontare prezzi, recensioni e caratteristiche; 1 cliente su 2 (51%) inoltre trova informazioni attraverso motori di ricerca potenziati da funzionalità AI.
Nella Top 5 dei settori non food in cui c’è maggior interazione del cliente con sistemi di AI troviamo anche il bricolage: oltre 1 consumatore su 5 (pari il 21% dei rispondenti) dichiara di aver utilizzato strumenti di AI per perfezionare l’acquisto, ad esempio nella ricerca di soluzioni, tutorial o comparazioni tecniche. Il fai da te è preceduto, nella fruizioni di AI da parte degli utenti, solo dall’elettronica di consumo (prima voce, al 48%), e dal fashion (29%), ed è a pari merito con il mondo degli articoli sportivi.
Questo posizionamento suggerisce chiaramente che, nel bricolage, l’AI giochi un ruolo funzionale e decisionale, più che puramente ispirazionale. La complessità dei prodotti, la necessità di scegliere componenti compatibili, strumenti adeguati o soluzioni tecniche corrette rende l’interazione con sistemi intelligenti particolarmente utile per ridurre l’incertezza e perfezionare l’acquisto.















