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Brico: prezzi e instabilità politica frenano le intenzioni d’acquisto

Brico: prezzi e instabilità politica frenano le intenzioni d’acquisto

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Secondo l’Osservatorio mensile Findomestic, fine luglio fissa un calo delle propensioni alla spesa, con il fai da te a -8,5%.

Le preoccupazioni per l’inflazione e il rischio recessione, che si aggiungono ai timori per il clima e per l’instabilità politica, portano gli italiani a frenare nelle intenzioni d’acquisto che, a fine luglio, scendono del 5,9%, dopo l’avanzata di fine giugno (+11,8%). È, questa, la prima evidenza dell’Osservatorio Findomestic di agosto, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra. La tendenziale minor propensione alla spesa interessa diversi comparti, a partire da quello del fai da te che, secondo l’Osservatorio Findomestic, è dato in decrescita dell’8,5%.

 

Nel mondo dell’efficienza energetica domestica, l’incertezza su prezzi e forniture di gas per il prossimo inverno sta spingendo molti italiani a dotarsi di pompe di calore (+1,4% di intenzioni d’acquisto), mentre sono tutti in negativo gli altri segmenti del comparto: -16,1% per il fotovoltaico/solare, -9,9% per isolamento termico, -2,7% di propensione all’acquisto di caldaie a condensazione e biomassa e -4,1% per infissi e serramenti.

 

Nel settore casa, le intenzioni di spesa sono in flessione anche a causa del recente aumento dei tassi da parte della BCE (Banca centrale europea): -31,5% di propensione all’acquisto per gli immobili e -6,8% delle intenzioni di ristrutturare. Tengono solo i mobili, che rimangono sui livelli di giugno (-0,8%). Nel comparto eldom resistono i grandi elettrodomestici, che superano luglio senza scossoni (+0,5%), a differenza di televisori e piccoli elettrodomestici, per i quali si registra una diminuzione della propensione al consumo rispettivamente del -5,8% e del -2,6%.