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Buon I semestre 2022 per Kingfisher

Buon I semestre 2022 per Kingfisher

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I dati fiscali del Gruppo Kingfisher evidenziano un calo contenuto rispetto allo straordinario 2021 e ampiamente positivo rispetto al pre pandemia.

 

I dati fiscali del primo semestre 2022 del Gruppo Kingfisher evidenziano una prima metà dell’anno in linea con le aspettative con vendite totali a quota 6,8 miliardi di sterline con un -2,8% a valuta costante rispetto alla straordinaria performance dello scorso anno e quindi ancora significativamente positive rispetto ai livelli pre-pandemia (+16,6% sui 3 anni), supportate da guadagni di quote di mercato e con un andamento costante nei primi due trimestri. Come sempre, per un Gruppo che opera in molti paesi, la situazione è assai diversificata nelle varie realtà: sostanziale stabilità in Francia (+0,3%), forte calo in UK e Irlanda (-41,3%) e in Spagna e Portogallo (-41,9%), grande crescita in Polonia (+58,6%) e Romania (+25,3%).

 

Le vendite totali ecommerce sono risultate in calo del 19% (ma la crescita a 3 anni rimane del 156%); la nuova proposta di marketplace B&Q ha ottenuto buoni risultati, arrivando a 100.000 referenze e con i venditori esterni che hanno prodotto l’8% del fatturato totale ecommerce. Il marketplace partirà presto anche in Francia, Polonia, Spagna e Portogallo.

 

Thierry Garnier, amministratore delegato, ha dichiarato: “Kingfisher ha realizzato una prima metà delle vendite 2022 molto resiliente. Pur affrontando confronti molto forti rispetto all’anno precedente e un ambiente più difficile, le vendite di LFL sono state del 16,6% in più rispetto ai livelli pre-pandemia con un miglioramento sequenziale dal primo al secondo trimestre. Guardando ai mesi a venire, rimaniamo vigili contro le prospettive economiche più incerte per il secondo semestre. Siamo concentrati sulla fornitura di valore ai nostri clienti nel momento in cui ne hanno più bisogno, con particolare attenzione alla crescita delle vendite e della quota di mercato, alla gestione efficace del nostro margine lordo e all’allineamento dei nostri costi e scorte alle condizioni di mercato”.