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Centro commerciale a Fontana Candida: ok della Regione al progetto Bricofer

Centro commerciale a Fontana Candida: ok della Regione al progetto Bricofer

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Sì al piano di riqualifica dell’area nella Capitale. In programma, un negozio con attività prevalentemente food e uno store non food.

 

Via libera, da parte della direzione regionale ambientale del Lazio a Gruppo Bricofer, per il progetto di riqualificazione di una struttura edilizia abbandonata, in zona Fontana Candida a Roma (fra via Casilina e piazza Van Gogh), da trasformare in un centro commerciale nell’arco di cinque anni.

 

Nella fattispecie, l’operazione è volta a recuperare uno stabile realizzato negli anni ’80 all’interno del Piano di Zona 25 denominato “Fontana Candida”, uno dei primi Peep (piano edilizia economica popolare) che comprendeva, oltre alla parte residenziale, anche un nucleo terziario a ridosso di via Casilina composto da superfici commerciali e direzionali.

 

La struttura edilizia da riqualificare, a prevalente destinazione commerciale e integrata da servizi, si svilupperà (come l’esistente) su quattro livelli, oltre alle infrastrutture tecnologiche, servizi e pertinenze comuni.

 

Da quanto si legge nel documento di ‘Procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale‘ relativo al progetto, al piano terreno è prevista l’attivazione di una grande struttura di vendita, con superficie di circa 3.690 mq, la cui attività principale si sviluppa prevalentemente nel settore alimentare e solo secondariamente nel non alimentare. Per questo punto vendita è già stato individuato l’operatore commerciale finale. Al primo piano dello stabile è invece in programma l’attivazione di una media struttura di vendita, con superficie espositiva di 424 mq, destinata al mondo del non food. Per questo negozio, ad oggi, non è stato ancora individuato l’operatore commerciale finale. Ai locali posti al piano secondo e terzo, saranno attivati solamente quei servizi individuati tra le attività artigiane, di intrattenimento, cultura e svago, sportive, servizi pubblici, studi medici e professionali e attività di intermediazione, coerenti alle funzioni previste per il centro commerciale integrato.