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Coin: primi segnali dal piano di rilancio, nuovi investimenti all’orizzonte

Coin: primi segnali dal piano di rilancio, nuovi investimenti all’orizzonte

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A 5 mesi dalla nuova gestione, arrivano i primi risultati positivi. Gli azionisti valutano un nuovo intervento sul capitale nel 2026.

Prosegue il percorso di risanamento aziendale di Coin, storica realtà del retail italiano che coinvolge oltre 1.000 lavoratori, colpita come noto da una grave crisi finanziaria.

 

Tramite nota stampa, Coin fa sapere che “dopo aver concluso positivamente la fase di messa in sicurezza dell’azienda con l’ingresso della nuova compagine azionaria e l’aumento di capitale, la società prosegue nell’attuazione del piano industriale registrando risultati positivi già nei primi cinque mesi della nuova gestione. Grazie a piani d’azione a tutto campo, che spaziano dall’ottimizzazione del brand mix alla riduzione dei costi operativi, i principali indicatori di performance economica d’impresa confermano la bontà del percorso intrapreso: si è registrato infatti un miglioramento della redditività operativa, oltre ad un deciso incremento nell’ultimo trimestre 2025 del flusso dei visitatori nei negozi dell’insegna”.

 

Nel corso dell’incontro tenutosi il 12 marzo a Roma con il Mimit e le organizzazioni sindacali, il Gruppo ha informato circa l’andamento aziendale dei primi cinque mesi di gestione. Al contempo è stato confermato l’impegno degli azionisti a sostenere fattivamente il rilancio di Coin. Proprio in questa direzione, con l’intento di supportare ulteriormente ed accelerare il processo di ritorno ad una sostenibilità definitiva del business, gli azionisti di Coin si sono resi disponibili a valutare un nuovo intervento sul capitale nel 2026. Tale apporto verrebbe destinato ad investimenti nella rete dei negozi e alla trasformazione digitale dell’impresa.

 

In parallelo, sono in corso di definizione partnership commerciali strategiche con gruppi internazionali leader di settore. Tali partnership porteranno importanti interventi di rinnovamento degli spazi espositivi, affiancati ad un piano marketing dedicato, volto ad incrementare i clienti nei punti vendita e a puntare ad una customer experience distintiva.

 

Particolare argomento di trattazione nell’odierno confronto tra Coin, sigle sindacali e Ministero, sono stati anche gli interventi necessari alla gestione del personale in alcuni negozi della rete. La società conferma, in primo luogo, la volontà di continuare a presidiare tutti i territori in cui è tradizionalmente presente, ed in particolare nelle storiche sedi venete di Verona e Mestre, cercando attivamente soluzioni alternative nelle città in cui sono state annunciate le chiusure. In secondo luogo, si impegna ad utilizzare ammortizzatori sociali che garantiscano il mantenimento dell’impiego per tutti i negozi coinvolti, gestendo con responsabilità ed attenzione le persone e la stabilità occupazionale, senza ricorrere a licenziamenti collettivi, a tutela degli oltre 1.000 lavoratori della rete di vendita.