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Confimprese-Censis: consumi degli italiani sopra i 1.000 miliardi entro fine 2021

Confimprese-Censis: consumi degli italiani sopra i 1.000 miliardi entro fine 2021

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Si stima un aumento di 60 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo 2020. Il 65% delle persone vuole tornare a comprare in store.

 

Alla fine dell’anno la spesa per consumi delle famiglie sfonderà il muro dei 1.000 miliardi di euro. Nel secondo trimestre del 2021 i consumi degli italiani si sono già ripresi del 14,2% se raffrontati allo stesso periodo del 2020 (33 miliardi in più), con una netta inversione di tendenza rispetto al -5,4% registrato nel primo trimestre 2021. L’incremento a consuntivo d’anno ammonterà a 60 miliardi in più rispetto al 2020.

 

La pandemia ha bruciato dieci anni di crescita dei consumi. Ma, se non ci saranno nuovi stop sanitari, a Natale si prevedono almeno 9 miliardi di spesa in più rispetto alle passate festività. Sono queste le principali evidenze del 2° Rapporto Censis-Confimprese, con il contributo di Nhood.

 

Sono 4,5 milioni gli italiani che, forti di redditi rimasti intatti e di risparmi forzosi dovuti all’impossibilità di poterli utilizzare durante la pandemia, ora sono pronti a spendere per i consumi più di quanto facessero nel periodo pre-Covid. Usciti dall’emergenza, il 57,2% dei nostri connazionali intende tornare a spostare soldi dal risparmio ai consumi, per andare oltre le scarsità imposte dal periodo recente.

 

Il rimbalzo dei consumi sarà favorito dalla stanchezza degli italiani, per troppo tempo costretti in casa e ormai saturi di una sovrabbondanza di interazioni digitali nella loro quotidianità. Il 51,9% non sopporta più gli incontri da remoto per il lavoro, lo studio o le relazioni interpersonali. Il 52,8% ritiene che il digitale sia eccessivamente presente nelle proprie vite e che ora ci sia bisogno di un riequilibrio con il mondo fisico.

 

Il 65% della popolazione (il 77,4% tra i giovani) vuole tornare a trascorrere tempo fuori casa, anche facendo shopping. Il 64% degli italiani dichiara inoltre di avere nostalgia degli acquisti nei negozi fisici. Lo dicono di più le donne (67,6%) e le persone benestanti (69,8%).

 

“È un’Italia che ce la fa quella che il Censis fotografa dopo i diciannove mesi di pandemia che hanno messo a dura prova la tenuta del retail – osserva Mario Resca, presidente di Confimprese -. La stabilità del governo Draghi, la ripresa dell’economia italiana, che è tra quelle europee a più alta crescita, la voglia di normalità unita ai risparmi degli italiani sono tutti elementi che giocano a favore dell’incremento della spesa nel retai fisico”.

 

Ciò detto, restano alcune incognite che potrebbero provocare temporanee frenate: “Penso a problematiche come la scarsità di materie prime su scala globale, la mancanza di manodopera specializzata e l’inflazione – prosegue Resca -. Per questo è necessario rassicurare gli italiani con politiche di welfare e incentivi volti a proteggere e promuovere il loro benessere economico e sociale”.