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Economia circolare per la Gdo: il progetto di Sistema, Montello e LPM

Economia circolare per la Gdo: il progetto di Sistema, Montello e LPM

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Nuova vita al rifiuto plastico raccolto in store, che torna in negozio sotto forma di sacco per la nettezza e di eco-bag.

Un modello replicabile, tracciabile, misurabile e concreto. È questo l’identikit del nuovo progetto di economia circolare promosso da Sistema Rete Imprese Bricolage di Brico io e Bricolife, in collaborazione con Montello S.p.A. e LPM Packaging e pensato per la grande distribuzione organizzata. Un’iniziativa che punta a trasformare i rifiuti plastici generati nei punti vendita in risorse da reinserire all’interno della filiera.

 

Il progetto (presentato in occasione di Made4Green, evento organizzato annualmente da Made4Diy e dedicato al tema della sostenibilità) si basa su una filiera chiusa, interamente localizzata sul territorio nazionale, che consente di monitorare e certificare ogni fase del processo: dalla raccolta del rifiuto plastico nei punti vendita alla produzione di nuovi manufatti attraverso granulo post-consumo certificato, fino al ritorno del prodotto in store. L’obiettivo è superare la logica lineare del “produci, consuma, getta” e avviare un circolo virtuoso in cui il rifiuto diventa risorsa.

 

La prima applicazione concreta di questo progetto riguarda la produzione di sacchi per la nettezza in vari formati, per la gestione interna dei rifiuti nei punti vendita e di eco-bag certificate, sostenibili e riutilizzabili per i clienti. Prodotti già adottati per esempio da Brico Io, e interamente realizzati con plastica riciclata.

 

Il progetto porta con sé vantaggi ambientali, economici e reputazionali. Sul fronte ambientale, si inserisce perfettamente nel quadro normativo europeo più recente, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del Regolamento PPWR e alla riduzione della carbon footprint aziendale. Contestualmente, la valorizzazione del rifiuto diventa anche opportunità economica per la Gdo, che smette di considerare i propri scarti come costi da gestire e li trasforma in materia prima seconda con valore.

 

Non da ultimo, questo approccio permette di rafforzare la green reputation delle insegne coinvolte, intercettando le crescenti aspettative di consumatori sempre più attenti alla sostenibilità e in grado di premiare le aziende trasparenti e coerenti.