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Efficientamento energetico dei negozi lombardi: contributo a fondo perduto del 50%

Efficientamento energetico dei negozi lombardi: contributo a fondo perduto del 50%

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Dagli impianti fotovoltaici alla sostituzione della caldaia, dall’impianto di condizionamento alle luci a led, la Regione Lombardia copre la metà della spesa fino a 30.000 euro.

 

Il Rapporto Coop 2022 (vedi grafici a piè di pagina) prevede che nel 2023 i costi energetici a carico dei retailer italiani saranno triplicati rispetto al 2019, con un impatto sui bilanci addirittura quadruplicato. Da qui l’importanza di investire nell’efficientamento energetico della rete di vendita, sfruttando al massimo i contributi predisposti periodicamente da comuni, regioni o dal ministero dello Sviluppo Economico.

 

Ultimo in ordine di tempo il bando lanciato dalla Regione Lombardia e destinato a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori di commercio e pubblici esercizi per ottenere contributo a fondo perduto del 50% per attrezzature e impianti legati all’effcientamento energetico delle strutture, compresa l’installazione di pannelli fotovoltaici. Il contributo massimo concedibile è di € 30.000 (per un intervento di € 60.000), l’investimento minimo ammesso è € 4.000.

 

Sono ammissibili i seguenti investimenti:
• acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
• impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;
• acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;
• acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in • sostituzione delle caldaie in uso;
• acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti;
• acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
• acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
• costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
• spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 10% dei costi;
• altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria.

 

L’intervento di efficientamento energetico del sito produttivo deve raggiungere il punteggio pari a 40, ed essere corredato:
• in fase di domanda, da una relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine* professionale competente per materia che dettagli gli investimenti da realizzare e dove si evidenzi il risparmio energetico da conseguire con l’intervento di efficientamento presentato nella domanda di contributo. La relazione deve essere redatta secondo il modello apposito.
• in sede di rendicontazione delle spese, da relazione di chiusura del progetto (la relazione costituisce dichiarazione che gli interventi realizzati e considerati ammissibili in istruttoria raggiungono, pena la decadenza, almeno il 60% dell’efficienza energetica dichiarata in domanda, espressa in TEP (tonnellate equivalenti di petrolio).

 

Il bando è stato lanciato oggi, venerdì 25/11. Ulteriori dettagli nella scheda della Regione Lombardia.