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Fusioni e acquisizioni nel retail brico: se non ora, quando?

Fusioni e acquisizioni nel retail brico: se non ora, quando?

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Le esigenze della multicanalità impongono un processo di consolidamento nella distribuzione del bricolage e la situazione attuale di mercato è la più propizia per fusioni e acquisizioni.

 

La pandemia ha cambiato in modo irreversibile le abitudini d’acquisto dei consumatori e tutti i retailer devono adeguarsi rapidamente. Prima di tutto è urgente implementare un modello distributivo multicanale, perché il futuro vede una progressiva integrazione tra distribuzione fisica e online, una distinzione che tra un decennio probabilmente non avrà più ragione di esistere.

 

Per fare ciò occorrono grandissimi investimenti, sul fronte logistico soprattutto, ma anche informativo e tecnologico, servono economie di scala importanti, i retailer medio-piccoli in futuro avranno sempre maggiori difficoltà a tenere il passo con i big del settore. Ecco allora che una qualche forma di consolidamento nel mercato è indispensabile e presto o tardi il meccanismo si metterà in moto, certamente in Europa (sempre più ‘fluida’ in questo senso), probabilmente anche in Italia.

 

Quando? Secondo noi, nel settore brico-garden, il momento ideale è adesso. Non siamo in possesso di informazioni specifiche, facciamo un’analisi da osservatori che conoscono le dinamiche del nostro mercato. Il 2020 è andato bene per tutti o quasi, il 2021 sembra procedere altrettanto positivamente, la maggior parte delle aziende sono in salute: i possibili acquirenti hanno liquidità in cassa e credibilità per accedere a finanziamenti, mentre le possibili prede hanno bilanci sufficientemente in ordine per poter valorizzare al meglio i propri asset.

 

In questo senso è già uscito allo scoperto Obi che, come dichiarato da Sergio Giroldi nell’intervista esclusiva a Bricomagazine, ad aprile ha lanciato un bond per raccogliere capitali da destinare ad acquisizioni. In Italia per ora tutto tace, ma il nostro è un mercato abituato a muoversi sotto traccia, annunci a sorpresa non sarebbero poi così sorprendenti…