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GfK: il garden chiude il I semestre 2021 con un +22% a valore

GfK: il garden chiude il I semestre 2021 con un +22% a valore

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Il settore realizza 318 milioni di euro. Il trend positivo proseguirà nel post pandemia, grazie alla spinta delle nuove generazioni.

 

Il 2021, per il settore del bricolage, si sta confermando come un anno di crescita decisamente significativa, con un primo semestre con fatturati in aumento del 14,3%, e un forte incremento di visitatori sul punto vendita: “Nell’arco del trimestre gennaio-marzo, il 40% dei consumatori ha visitato almeno una volta un centro brico, contro il 25% di persone che lo aveva fatto nel trimestre aprile-giugno 2020 – segnala Roberto Fogliata, sales lead GfK Italia, dal palco del Bricoday -. Significa che, nel periodo considerato, ben 20 milioni di utenti sono entrati in un negozio di fai da te”.

 

Come si compone il target di clienti brico? Il 30% del totale (ovvero 15,4 milioni di consumatori), nella fascia d’età 25-44, si dichiara amante del bricolage e in grado di realizzare da sé lavori di fai da te. Il 17% (8,6 milioni di persone), nella fascia d’età 35-54 anni, non è costituito da faidateisti, ma da clienti intenzionati a rinnovare casa nel corso dei prossimi 12 mesi.

 

Quali sono le categorie di prodotto che il cliente ha cercato di più durante l’ultimo anno? Sicuramente ha comprato molto garden, segmento che nel primo semestre 2021 cresce addirittura del 22,2%; bene rivestimenti e vernici (+20%), e il mondo degli utensili (+16%): “Complessivemente il comparto del giardinaggio realizza, nel periodo gennaio-giugno 2021, un fatturato di circa 318 milioni di euro – puntualizza Fogliata -. La cosa interessante è che i tassi di crescita di questo mercato sono fortemente positivi anche per i prossimi mesi”.

 

A trainare le vendite del mondo giardino, in Italia così come nel resto d’Europa, ci sono le generazioni più giovani, ovvero quelle che nel 2021 hanno incrementato in maniera più marcata le ore riservate all’hobby del verde: vi riserva maggior tempo l’8% in più dei millennials (1980-1997) e l’11% in più degli appartenenti alla generazione Z (nati nel 1998 o dopo): “Per industria e distribuzione – chiosa il referente GfK – è giunto il momento di stringere ulteriormente la relazione con le nuove generazioni, la cui passione per il giardinaggio potrebbe essere di lungo periodo, e quindi non solo conseguenza dalla fase post lockdown”.